Belluno, 3 febbraio 2026 – Avvicinare i giovani al mondo della robotica: è questo l’obiettivo del nuovo progetto promosso dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Belluno Dolomiti che vedrà coinvolti gli studenti della classe seconda dell’Istituto Canossiano di Feltre.
Durante la settimana STEM, in programma in questi giorni – dal 2 al 6 febbraio – i ragazzi saranno impegnati nella costruzione di quattro robot del peso di circa 150 grammi a partire da un kit con i materiali necessari, messo a disposizione dall’associazione industriali. I robot costruiti dagli studenti parteciperanno successivamente a una sfida, un contest tra piccoli robot radiocomandati, inserita all’interno della fiera “Innovation Faire Sovramonte”, evento dedicato a innovazione, tecnologia e creatività che si terrà a fine aprile.
“Investire nella formazione dei giovani significa investire nel futuro del nostro territorio” – dichiara Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti –. “Progetti come questo permettono di avvicinare concretamente i ragazzi all’innovazione e alle competenze richieste dal mondo produttivo, creando un ponte reale tra scuola e impresa”.
L’iniziativa rientra in un più ampio progetto di collaborazione tra scuola e mondo imprenditoriale, come sottolinea Michele Da Rold, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori: “Come Giovani Imprenditori sentiamo la responsabilità di guidare le nuove generazioni verso il futuro. Portare la robotica in classe significa offrire ai ragazzi un’esperienza stimolante, capace di accendere curiosità e passione per le discipline STEM, e mostrare concretamente le opportunità professionali che il nostro territorio può offrire.”
Più in specifico, Luca Anselmi, responsabile del progetto robotica per il Gruppo Giovani Imprenditori aggiunge “Oggi la sfida più grande nel coinvolgere i giovani è riaccendere la loro curiosità. È proprio da questa consapevolezza che nasce un’esperienza formativa unica nel suo genere. I ragazzi vengono guidati a pensare in modo critico, a collaborare e a trasformare le idee in azione, progettando, costruendo e mettendo in funzione mini robot radiocomandati. Il percorso prende avvio come un gioco, ma evolve progressivamente in un confronto reale con coetanei provenienti da diverse regioni d’Italia: un passaggio fondamentale che diventa una forte leva motivazionale e un’occasione per imparare a uscire dalla propria zona di comfort.”
