Nel pieno delle festività e con l’avvicinarsi della notte di San Silvestro, l’Amministrazione De Pellegrin coglie l’occasione per ricordare le normative in vigore che, a livello comunale, limitano l’utilizzo di materiale pirotecnico nel rispetto di persone fragili e animali.
Un richiamo che si inserisce nel solco della campagna di sensibilizzazione “BelluNO Botti” e che invita a vivere i momenti di festa con maggiore consapevolezza, ricordando come l’esplosione di botti e petardi possa rappresentare un grave disturbo non solo per gli animali domestici e selvatici, ma anche per bambini, anziani e persone con particolari sensibilità sensoriali. “Il senso di queste norme non è quello di limitare il clima di festa, ma di promuovere una cultura del rispetto e della responsabilità – commenta il sindaco, Oscar De Pellegrin -. I botti non sono solo una tradizione rumorosa: incidono sulla qualità dell’aria, aggravando l’inquinamento, e possono trasformare una notte di festa in un momento di forte disagio per le persone fragili e per gli animali, selvatici e da compagnia. Scegliere di festeggiare senza botti significa compiere un gesto di attenzione verso chi ci sta accanto e contribuire a rendere la comunità più serena, inclusiva e consapevole”.
“Il quadro normativo è chiaro – commenta il consigliere Lorenzo Bortoluzzi, della commissione Benessere animale -. Da un lato abbiamo il Regolamento comunale per il benessere animale e per una migliore convivenza con la collettività umana, che all’articolo 9, comma 22, stabilisce il divieto di far esplodere botti, petardi o materiale pirotecnico di qualsiasi tipo entro un raggio di 200 metri da canili, ricoveri per animali e colonie feline. Una disposizione che riconosce l’impatto significativo che i rumori improvvisi hanno sul benessere degli animali, causando paura, stress, disorientamento e, in molti casi, fughe e incidenti”. Dall’altro c’è l’Ordinanza n. 444 del 1° ottobre 2025, adottata nell’ambito delle misure per il contenimento dell’inquinamento atmosferico. L’ordinanza, infatti, vieta gli spettacoli pirotecnici in caso di allerta arancione o rossa per le polveri sottili e, anche in caso di allerta verde, sottopone l’accensione di fuochi e spettacoli pirotecnici a limiti stringenti e ad eventuale autorizzazione da parte del Comune.
In particolare, la normativa prevede che siano ammessi fuochi d’artificio alle seguenti condizioni: che siano promossi e autorizzati dall’ente comunale nell’ambito dei festeggiamenti tradizionali e nel rispetto del “Regolamento comunale per il benessere degli animali e una migliore convivenza con la collettività umana”. Eventuali violazioni potranno essere sanzionate dalle autorità competenti.
L’appello della Delegazione Lipu di Belluno
L’impatto dei fuochi artificiali sulla fauna selvatica e sugli animali domestici – ci sembra di averlo spiegato con chiarezza – è indiscutibilmente negativo.
Si potrebbe prevenire semplicemente estendendo le zone di protezione, oppure impedendo l’utilizzo di botti e fuochi nelle vicinanze di aree umide, spesso ricche di biodiversità e specie sensibili, come quelle migratorie. In ambiente urbano la prevenzione dovrebbe essere comunque presa in considerazione: neppure le specie sinantropiche presenti in città si adatteranno mai a simili fonti di stress.
Ammesso che si faccia tutto ciò, tuttavia, la vera soluzione resta il rifiuto di articoli pirotecnici rumorosi. Anche la nostra Delegazione, sposando in toto quella che da sempre è la posizione della Lipu nazionale, quest’anno rivolge il proprio appello sia ai cittadini che alle amministrazioni.
Ai primi, chiediamo di boicottare i festeggiamenti che arrechino danno alla natura. Per citare nuovamente il Presidente della nostra associazione Alessandro Polinori: “No ai botti! Festeggia in modo diverso: ricordati della natura e degli animali. Che gli unici botti siano quelli degli spumanti, naturalmente bio!”
A chi ci amministra, chiediamo di dare ascolto alle evidenze scientifiche (e al buon senso) e vietare definitivamente il commercio e l’utilizzo di questi articoli, pericolosi ed inquinanti, promuovendo invece festeggiamenti responsabili che rispettino la natura, l’ambiente e chi ci abita (animali e umani).
