
Presente una delegazione di Confagricoltura Belluno
Il presidente Donazzolo: “Vogliamo più regole chiare e meno burocrazia”
Belluno, 18 dicembre 2025 – Oltre diecimila agricoltori e un migliaio di trattori, provenienti da tutta Europa, hanno invaso oggi le strade di Bruxelles, in concomitanza con il Consiglio europeo, per protestare contro la riforma della Pac, la Politica agricola comune, che non risponde alle esigenze delle aziende agricole e taglia le risorse per il settore primario.
Confagricoltura Belluno era presente con una delegazione composta dal presidente Diego Donazzolo e dai due vicepresidenti Enzo Guarnieri e Francesco Montagnese. “Siamo in tantissimi a manifestare insieme agli agricoltori degli altri Paesi europei – ha detto Donazzolo –. Vogliamo rivendicare una politica comunitaria che offra una visione ad ampio respiro per l’agricoltura e faccia intravvedere un futuro solido alle nostre aziende. Vogliamo tornare a produrre con regole più chiare, uguali per tutti e con meno burocrazia. Saranno fondamentali i prossimi due anni di contrattazione prima dell’approvazione della Pac 2028-2032, che definirà le sorti della politica agricola europea. Serve una visione su quello che potrà essere il sistema agricolo futuro, che deve tradursi in un clima di certezza per le imprese, che senza progettualità rinunciano a investire. Per noi è sempre più difficile far quadrare i conti di fronte ai continui aumenti dei costi delle materie prime: dall’energia al gas, per passare ai fertilizzanti e ai mangimi, soprattutto se le risorse della Pac verranno tagliate del 20 per cento, com’è stato annunciato”.
Nel corteo Chiara Dossi, presidente regionale di Confagricoltura Donna: “Ci sono tante imprenditrici oggi a Bruxelles, segno che siamo sempre più presenti nelle aziende agricole e attive sul fronte sindacale. Il 30 per cento delle imprese vede una donna alla guida, anche grazie all’innovazione e alle nuove tecnologie. Ma la politica poco lungimirante e intrisa di burocrazia non ci aiuta. Per questo siamo qui, a chiedere un’Europa che sia al fianco degli agricoltori, e non una nemica”.
Dai giovani la richiesta di un futuro fatto di solidità e certezze. “Oggi abbiamo affermato l’importanza di poter avere fondi specifici destinati all’agricoltura, per investire sul settore primario, che è indispensabile e irrinunciabile per la società – ha dichiarato la neoeletta vicepresidente nazionale dei Giovani di Confagricoltura, la veronese Silvia Caprara. – E chiediamo anche di poter avere un budget dedicato ai giovani agricoltori, per poter coltivare oggi l’agricoltura di domani”.
