
«Non si può pensare di lasciare i lavoratori sulla strada da un giorno all’altro, c’è una responsabilità sociale delle aziende che deve andare oltre le scelte economiche».
L’europarlamentare Herbert Dorfmann interviene così sul destino della Hydro Extrusion di Feltre, dopo l’annuncio della multinazionale norvegese Norsk Hydro di voler chiudere cinque stabilimenti in Europa (due nel Regno Unito, uno ciascuno in Germania, Olanda e appunto Italia con Feltre).
«Credo che dopo queste giornate di tensione sarà fondamentale un atteggiamento collaborativo da parte dell’azienda, con l’obbiettivo di fare tutto il possibile affinché vengano salvaguardati occupazione e futuro delle decine e decine di lavoratori dello stabilimento. Se realmente Norsk Hydro non ha più interessi su Feltre, confido che i tavoli di crisi in Regione a Venezia e a Roma al Ministero delle Imprese e del Made in Italy possano aprire scenari utili alla tutela dei lavoratori e dell’occupazione, in un territorio provinciale e in uno scenario geopolitico internazionale che stanno attraversando momenti particolarmente difficili e complessi».
