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Progetto supermercato via Lungando: l’assenza di visione della città * di Irma Visalli

Ex Agip via Vittorio Veneto . Belluno

Belluno, 2 dicembre 2025 – Sono consapevole che la questione più urgente è a monte delle decisioni del Comune e riguarda la necessità che la Regione intervenga con un riordino della normativa sul commercio, per rendere più difficoltoso l’insediamento di nuovi centri commerciali sotto i 1.500 mq — oggi possibili tramite semplici procedure autorizzative — e per dare ai Comuni strumenti più forti per fermarli.

Resto altrettanto convinta però che, proprio alla luce del quadro esistente, gli unici strumenti che oggi un’amministrazione ha per arrestare questo fiume in piena siano la difesa dell’interesse pubblico e una visione complessiva del futuro della città.
Ed è invece evidente, ogni giorno di più, la totale assenza di una visione organica della Belluno di domani.

In tutta la città i supermercati continuano a moltiplicarsi, incidendo non solo sulla sopravvivenza del commercio di prossimità, ma anche sulla qualità della vita dei cittadini, sulla mobilità e sull’equilibrio di ampi contesti urbani e ambientali.
Riguardo al progetto nell’area ex Bardin il vicesindaco Gamba afferma che sarà «molto bello» e annuncia che presto la società Walber, presenterà l’intero progetto, comprensivo anche di interventi di riqualificazione dell’area.

È arrivato il momento di dire chiaramente che la città non può essere governata rincorrendo i progetti privati, sperando che portino qualcosa di “bello”. Un’amministrazione ha il dovere di definire l’interesse pubblico prima che arrivino le proposte dei soggetti economici, non dopo. Continuare a lasciare che siano le aziende a dettare il ritmo significa rinunciare al ruolo politico di guida e ridursi a ratificare decisioni prese altrove, magari dicendosi con le mani legate dalle norme, e accettando opere di compensazione misere o inutili — come nel caso dell’area ex Agip.
Nonostante il lavoro in corso sul Piano degli Interventi, la città continua a essere pensata “a pezzetti”, senza una direzione e senza un disegno complessivo. Ed è questo vuoto politico a rendere Belluno vulnerabile alle pressioni del mercato: dove non c’è visione, prevalgono inevitabilmente le logiche privatistiche e il valore della collaborazione pubblico-privata per il bene collettivo.

Il rischio è enorme: non solo la lenta scomparsa del commercio di prossimità, ma la perdita dell’identità urbana stessa. Incidenza sui flussi di traffico, margini cementificati, separazione crescente tra la città e il suo ambiente naturale. Ambiti un tempo profondamente interconnessi — nel caso la città e il fiume, il fiume e i borghi Piave, Prà e Lambioi — rischiano di essere definitivamente compromessi con un ennesimo supermercato intorno a cui “si farà il resto”.

Il Circolo del PD del centro storico si impegna a promuovere un confronto pubblico, coinvolgere i cittadini e costruire un percorso partecipato che riporti al centro la politica e la visione della città di domani. Belluno merita scelte coraggiose, non rassegnazione. Merita un progetto d’insieme, non una somma di interventi slegati. E un futuro che non si attende ma si costruisce insieme.

Irma Visalli – Segretaria Circolo PD Centro Storico

 

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