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In 500 alla Festa dell’Auser a Rasai, con l’Orchestra diretta dal Maestro Bellus

Rasai di Seren del Grappa (BL) ha ospitato una rassegna davvero inimmaginabile per la sua perfetta organizzazione, per il profondo significato della stessa, ma anche per il numero dei partecipanti: 500 persone all’interno come ospiti, 21 orchestrali, e tanta gente all’esterno
della grandissima tensostruttura.
Va detto subito, stante il numero eccezionale dei partecipanti-volontari, che gli orchestrali non riuscivano a vedere dove finivano gli ultimi tavoli, contrapposti appunto al palco dei musicisti.
Ma cosa vuol dire AUSER? Rinfreschiamo anche la memoria! Si tratta di acronimo di Associazione per l’Autogestione dei Servizi e la Solidarietà: è un’associazione di volontariato e promozione sociale nata nel 1989 per valorizzare le persone, specialmente gli anziani, e per promuovere l’invecchiamento attivo, la solidarietà e la cittadinanza attiva attraverso servizi alla persona, attività culturali e intergenerazionali, e iniziative a livello locale e
internazionale.

Detto questo, non resta che addentrarci sulle articolazioni di questa giornata storica per il volontariato provinciale e non solo, in cui, anche per sancirne l’importanza, sono intervenute varie autorità come il Sindaco di Seren del  rappa, Dario Scopel che, nell’affermare che senza il volontariato anche le Istituzioni non farebbero nulla, ha porto i saluti del Comune ospitante. Anche il Sindaco di Feltre, Viviana Fusaro, sulla stessa linea di Scopel, ha detto che l’Auser si distingue perché si occupa di persone, di sentimenti,
nell’interesse di chi ha bisogno di poco o di tanto aiuto. Il Presidente del Comitato d’intesa, Gianluca Corsetti , ha reso omaggio a tutta l’organizzazione per l’impegno profuso in questo contesto solidale, mentre Arnoldo Pauletti, neo-presidente dell’Auser bellunese, un po’ emozionato, si è impegnato, nel corso di questa undicesima edizione, di dare
un apporto concreto all’Istituzione che si appresta a rappresentare.
E’ stato detto da Gianluca Corsetti che “cinquecento volontari tutti insieme non sono mai stati visti, tanto da costituire un colpo d’occhio inimmaginabile stante una sala tanto gremita”.

Alcune parole vanno dette per l’Orchestra “A.Vivaldi”, diretta come sempre, in maniera “irréprochable”, dal nostro concittadino, il Maestro Ernesto Bellus, il quale, con la collaborazione di ventuno suoi orchestrali, ha corredato musicalmente tutta la festa, proponendo brani classici e contemporanei molto applauditi. Andrebbe detto come unico neo, peraltro impossibile da togliere​ in una realtà di commensali tanto gremita, che il fruscio che veniva a determinarsi durante le esecuzioni, malgrado i ripetuti richiami degli
speakers, arrecava qualche fastidio non solo all’ascolto, ma anche alla direzione artistica, nonché alle riproduzioni foto-video.

Per finire, non esiste alcun dubbio sulla “sostanza propositiva” che questa manifestazione ha voluto evidenziare nell’interesse di quei bisogni, a volte non direttamente visibili, di cui anche le nostre Istituzioni fanno fatica a cogliere nella loro, spesso recondita, intrinsecità reale. Non per niente, la rete Stacco, Progetto di trasporto regionale, anche in provincia di Belluno, si è espressa dicendo che senza i volontari e la loro sensibilità nel capire i
bisogni individuali, il trasporto sanitario solidale sarebbe dimezzato e privo delle sue componenti essenziali di approccio, in primis quelle dell’ascolto.

Arnaldo De Porti

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