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Pian di Coltura: progetto accoglienza per le prime classi medie di Mel e Lentiai

Borgo Valbelluna, 28 settembre 2025 – Zaino in spalla e scarponcini allacciati: un gruppo di studenti delle prime classi delle Scuole Secondarie di Mel e Lentiai ha dato il via alla propria avventura nel mondo delle medie con un’uscita di due giorni, un’esperienza che si preannuncia indimenticabile.

Il Progetto Accoglienza, un appuntamento ormai “topico” nell’offerta formativa, si è svolto come di consueto nella seconda metà di settembre, con pernottamento presso la struttura della Parrocchia di Spinea a Pian di Coltura, nel comune di Lentiai. L’obiettivo va oltre la semplice gita: creare coesione, dialogo e collaborazione tra scuola, studenti e famiglie in un contesto originale.

Chi pensa che organizzare un’escursione di due giorni con pernottamento per i ragazzi sia un’impresa facile si sbaglia di grosso. La riuscita di questo progetto richiede una sinergia unica, affiatamento e grande volontà da parte di tutte le componenti.

L’organizzazione comincia fin dal primo giorno di scuola, con la distribuzione dei moduli e l’elenco del materiale necessario. La preparazione, però, non è solo logistica. Gli insegnanti di tutte le materie hanno “preparato” gli studenti con immagini, video e approfondimenti: c’è chi ha illustrato la flora e la fauna locali, chi ha fatto apprezzare il patrimonio artistico della chiesetta di San Giacomo a Colderù, e chi ha tenuto lezioni di orientamento e sicurezza in montagna.

I ragazzi sono partiti a piedi seguendo l’itinerario previsto, mentre il materiale – accuratamente preparato a casa – è stato caricato su furgoni da alcuni volontari adulti. Il progetto è interamente in autogestione: non ci sono guide specifiche, e anche la gestione dei pasti si avvale della collaborazione dei genitori.

“Questi giorni rappresentano un’opportunità unica e proficua per fare coesione, dialogo e collaborazione fra scuola, studenti e famiglie,” commenta un’insegnante accompagnatrice. L’uscita serve a formare una vera e propria squadra, un “corpo unico” tra i ragazzi che così si conoscono e si preparano all’avventura più grande, quella del ciclo delle medie.

A riprova del successo dell’iniziativa, un docente che ha partecipato alle escursioni degli anni precedenti ricorda la semplice serenità degli alunni e l’alta partecipazione degli adulti. Un “veterano” delle classi superiori, invece, evoca con simpatia i momenti di svago, tra partite a carte e barzellette nelle stanze con i nuovi compagni.

L’uscita didattica si configura quindi come molto più di una semplice gita: è una vera esperienza di crescita comunitaria e civica.

Si vuole esprimere gratitudine a tutti coloro che, spesso lavorando dietro le quinte, credono in questa opportunità formativa e facilitano la complessa gestione logistica.

Ai neo-studenti resterà il ricordo dell’impegno, della perfetta atmosfera inclusiva e dell’allegra sintonia dimostrata. Certamente, i giovanissimi torneranno come custodi orgogliosi del tesoro ambientale e artistico locale, prestando attenzione a non lasciare traccia del loro passaggio, se non il suono delle loro risate.

 

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