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Belluno. Dove sono finiti i fondi per l’ampliamento dell’offerta formativa? L’assessore Olivotto risponde all’interrogazione

Roberta Olivotto, assessore alla Scuola e alle Politiche giovanili del Comune di Belluno

L’assessore alle Politiche giovanili Roberta Olivotto risponde all’interrogazione “Dove sono finiti i fondi per l’ampliamento dell’offerta formativa?”, presentata dalla consigliera di Insieme per Belluno Bene Comune Lucia Olivotto, in merito alle risorse messe a disposizione degli Istituti Comprensivi negli anni scolastici 2023/2024 e 2024/2025.

L’assessore Olivotto ha spiegato come, in questi anni, l’erogazione dei fondi sia stata ricalibrata in base alle esigenze e alle richieste del territorio, tenendo conto del nuovo contesto in cui gli Istituti Comprensivi hanno potuto accedere a finanziamenti esterni per molte attività e servizi. Questa situazione ha permesso al Comune di liberare risorse da destinare all’avvio di nuovi progetti ad alto impatto per la comunità, come l’attivazione di due nuovi servizi mensa, alle Gabelli e a Borgo Piave. La risposta è stata letta, in sede di Consiglio e in assenza dell’assessore Olivotto, dal sindaco Oscar De Pellegrin.

“L’Amministrazione comunale ha confermato anche in questi anni il proprio impegno per l’ampliamento dell’offerta formativa. Dal 2022 a oggi sono stati infatti stanziati fondi per organizzare direttamente numerosi interventi per ampliare l’offerta formativa delle scuole, tra cui la “Belluno dei Bambini e dei Ragazzi”, per la quale per l’anno scolastico appena concluso sono stati stanziati 32 mila euro, il progetto di cittadinanza attiva “Sindaci per un Giorno”, i percorsi di educazione civica e alla legalità, anche in collaborazione con le Forze dell’Ordine, le attività promosse dagli assessorati all’ambiente e allo sport, la progettualità del RICE. Si tratta di interventi organizzati e gestiti direttamente dal Comune e gratuiti per le scuole, che possono attingervi liberamente con ampio margine di scelta”.

Proseguendo nella risposta, l’assessore Olivotto ha poi chiarito, come letto dal Sindaco: “A questi si sono comunque ancora affiancate forme di contributo a fondo perduto ai progetti scolastici, compatibilmente alle altre esigenze espresse ritenute prioritarie (anche dalle stesse scuole). È importante evidenziare come, negli ultimi anni, gli istituti scolastici abbiano avuto accesso a finanziamenti ben più consistenti attraverso canali ministeriali, PNRR e fondi europei, rendendo di fatto marginale il ruolo dei contributi comunali a fondo perduto, che vanno più correttamente ri-orientati verso necessità più sentite, vale a dire verso i servizi per la scuola, garantiti e in molti casi ampliati anche a fronte di una vertiginosa crescita dei costi, soprattutto dopo il Covid, alla quale non è corrisposto un congruo aumento di risorse”.

“Emblematico in tal senso è il fatto che in passato sia stata rendicontata come progetto anche un’attività di ordinaria gestione scolastica – ha spiegato l’Assessore, richiamando un esempio concreto-: vale a dire la sorveglianza durante il tempo mensa: segno di come, anche alla luce della disponibilità di altri canali di finanziamento, le scuole abbiano indirizzato le loro richieste verso i servizi, ai quali l’Amministrazione ha risposto con azioni concrete coerenti con una diversa visione politica, che vede l’ente locale destinare maggiori risorse su bisogni essenziali”.

“Nel 2023 il Comune di Belluno ha stanziato 20.000 euro per sostenere attività inserite nel PTOF del triennio 2023-2025, con erogazioni attualmente in fase di rendicontazione”.
“Nel 2024, oltre al sensibile incremento dei corsi del servizio di trasporto scolastico per il quale è stata effettuata la nuova gara, si è voluto far fronte all’attivazione del servizio di mensa presso il plesso delle Gabelli per circa 170 bambini, con un significativo sforzo economico e organizzativo da realizzare in tempi molto ristretti, incidendo inevitabilmente sulla disponibilità di risorse per altri ambiti meno prioritari”.
“Per il 2025, la priorità è andata ancora una volta alle mense, con l’attivazione del tempo pieno a Borgo Piave e con la previsione a bilancio di 130.000 euro per l’acquisito di attrezzature”.

“Anche oggi l’Amministrazione sta lavorando per reperire ulteriori fondi da destinare ai progetti scolastici (anche in questo Consiglio vi è stata una variazione di bilancio in questo senso), ma nel rispetto dei vincoli di sostenibilità finanziaria e di fronte a un quadro complessivo che vede una imponente crescita costante della spesa sociale”.
“Si ritiene dunque – conclude la risposta – che il sostegno all’ampliamento dell’offerta formativa non sia venuto meno, ma sia stato ricalibrato in base alle priorità strategiche, alle richieste delle scuole, alle opportunità di accesso a fondi già attivate e alle risorse effettivamente disponibili. Non è sensato, per usare una metafora, far piovere sul bagnato, quando i bisogni concreti ed espressi sono altrove”.

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