
Mantova, 12 giugno 2025 – Ieri, nella prestigiosa cornice del Teatro Bibiena di Mantova, si è svolta la prima giornata del XXIII Seminario Estivo di Fondazione Symbola, intitolato “Se l’Italia fa l’Italia. Sostenibilità, Europa, Futuro”. L’evento ha segnato anche la conclusione ufficiale della campagna “Artigianato, futuro del Made in Italy”, promossa da Confartigianato, CNA, Casartigiani e Fondazione Symbola, con il patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Tra le 100 imprese artigiane italiane protagoniste della campagna – selezionate per rappresentare il presente e il futuro dell’artigianato nazionale – spicca l’eccellenza di Casartigiani Belluno, che porta sul podio ben 4 aziende associate, pari al 4% del totale nazionale:
· MF Design – sostenibilità aziendale
· 2000 Hz – produzione culturale e creativa
· Foresta Oro Veneto – reti di impresa
· Nina Kakaw – integrazione donne stranieri e minoranze
Una presenza significativa, che testimonia la qualità, l’innovazione e il radicamento territoriale delle realtà bellunesi. Le quattro aziende premiate incarnano perfettamente i valori al centro della campagna: sostenibilità, tradizione, design, innovazione tecnologica e inclusività. L’iniziativa ha voluto celebrare il ruolo cruciale dell’artigianato nel tessuto produttivo italiano, sottolineando il contributo delle micro e piccole imprese alla manifattura e al Made in Italy. “L’artigianato – ha dichiarato Marco Granelli, presidente di Confartigianato – è dinamico, in piena evoluzione, capace di integrare tradizione manifatturiera e nuove tecnologie”. Durante la giornata, sul palco sono saliti anche gli imprenditori artigiani per raccontare la propria esperienza. Al termine dell’evento, è stato consegnato un attestato di riconoscimento ai 100 protagonisti della campagna, tra cui le quattro imprese bellunesi.
Casartigiani Belluno, con il suo impegno quotidiano al fianco degli artigiani, si conferma un motore di crescita e innovazione, contribuendo a rafforzare il legame tra territorio, cultura d’impresa e visione europea. Una rappresentanza che dimostra come anche dalle valli e dalle montagne italiane possa nascere il futuro del Made in Italy.

Le parole a caldo del direttore Stefano Balbinot: «Siamo abituati a dire che l’artigianato è il cuore pulsante della manifattura italiana. Ed è vero: i numeri parlano chiaro. Le imprese artigiane rappresentano il 58,5% del settore manifatturiero. Siamo la spina dorsale del Made in Italy, lo sappiamo. Ma permettetemi, oggi, in questa sede, un intervento controinduttivo. Perché se è vero che siamo il cuore pulsante, allora dobbiamo iniziare a chiederci: in che stato è questo cuore? Sta ricevendo ossigeno? O lo stiamo spremendo fino all’ultima goccia?
Ci raccontano che le micro e piccole imprese stanno investendo nel green: +45,9% nel quinquennio 2019-2023. Ottimo, ma quanti lo fanno per scelta strategica e quanti per sopravvivere? Perché oggi chi non si adatta rischia l’esclusione. Ma l’adattamento, senza strumenti adeguati, non è evoluzione: è resistenza passiva. Ci parlano di artigianato innovativo, digitale, inclusivo. Ma noi, nei territori, vediamo ancora troppa solitudine delle imprese, troppa burocrazia, troppa distanza tra chi scrive le norme e chi, quelle norme, le deve applicare con le mani nel legno, nel cacao, nei circuiti o nei tessuti.
Oggi celebriamo 100 imprese, tra cui ben 4 della nostra Casartigiani Belluno. Ma celebriamo anche il coraggio di chi ogni giorno tiene aperta una serranda nonostante tutto. Di chi investe senza garanzie, forma giovani che poi altri raccolgono, costruisce futuro in silenzio mentre altri fanno storytelling.
Il Made in Italy è un sistema fragile se non lo proteggiamo con scelte concrete, con politiche mirate, con investimenti nelle aree interne e nei saperi antichi.Perché un cuore può essere pulsante, ma se lo trascuri, prima o poi si ferma.
E allora sì, parliamo di futuro. Ma smettiamo di raccontarcelo come un destino già scritto. Il futuro dell’artigianato va costruito, pezzo per pezzo, come sanno fare i nostri artigiani. E non con le narrazioni, ma con gli strumenti giusti.»
