
L’amore ai tempi dei nonni. Com’era, come veniva vissuto e cosa ricor-dano gli anziani ospiti delle RSA del loro passato affettivo. È questo il cuore del progetto “Parlami d’amore”, promosso dall’associazione Isoipse nell’ambito dell’iniziativa “Museo, luogo di benessere e inclusio-ne”, che ha coinvolto anche la Residenza Maria Gaggia Lante di Belluno.
“Gli anziani rappresentano una parte sempre più consistente della nostra comunità – sottolinea il sindaco, Oscar De Pellegrin – per questo serve diffondere una cultura che sappia accogliere la fragilità come valore, che non escluda ma includa, e che favorisca il dialogo tra le generazioni, perché da queste relazioni nasce una ricchezza autentica per tutti”.
“Lo scopo di questo e altri progetti – aggiunge l’assessore al sociale, Marco Dal Pont – è quello di favorire il benessere nella terza età, promuovere una buona qualità della vita e mantenere il più possibile attiva l’interazione con le persone perché gli anziani sono una parte importante delle nostre comunità ora e sempre di più in futuro”.
Il progetto “Parlami d’Amore” ha preso il via alla fine del 2024, grazie a un finanziamento del bando di welfare culturale della Regione del Veneto, con l’obiettivo di coinvolgere attivamente gli anziani attraverso oggetti e memorie custoditi nel Museo Etnografico Dolomiti. Il percorso ha sti-molato il dialogo e la condivisione del proprio vissuto come esperienze di viaggio, matrimonio, famiglia, riti e quotidianità. Vi hanno preso parte circa quaranta anziani, tra ospiti di strutture residenziali e membri di asso-ciazioni per l’invecchiamento attivo, e sessanta ragazzi delle scuole e dei doposcuola, insieme alle loro famiglie. Nelle stanze del museo, i ricordi hanno iniziato a riaffiorare stimolati da oggetti, immagini, profumi e sapori che appartengono a un tempo lontano.
L’esperienza sensoriale – tra materiali da toccare, aromi da riconoscere e sapori da gustare – ha atti-vato la memoria, facendo riemergere emozioni sopite e storie custodite nel silenzio. Gli sguardi si sono accesi, le parole hanno trovato la via per uscire e i racconti hanno cominciato a intrecciarsi.
Alla Residenza Maria Gaggia Lante si sono svolti due momenti del progetto: uno con le operatrici del Museo, l’altro con i ragazzi della scuola secondaria di primo grado “S. Ricci” di Belluno. Gli studenti hanno ascol-tato le testimonianze degli ospiti, rielaborandole in forma creativa e rea-lizzando poesie, immagini e pensieri lasciati in dono agli anziani.
“Il tema dell’Amore ha fatto da filo conduttore in questi mesi – raccontano le educatrici e psicologhe di Ser.S.A. che hanno seguito il progetto –: il primo timido sguardo, il corteggiamento, l’anello, la vita dopo il matrimo-nio, spesso condivisa con suoceri e cognati. Racconti vivi, emozioni sin-cere, occhi che ancora brillano parlando di chi hanno amato”.
“Abbiamo percepito l’orgoglio dei nostri residenti nel mostrarci l’album del matrimonio, fonte di aneddoti sussurrati con quel pudore che ancora oggi si riflette nei loro pensieri – aggiunge Cristina Balest, coordinatrice del progetto per Ser.S.A. – È stato un patrimonio di emozioni che abbiamo voluto condividere con i più giovani, per evitare che vada perduto e per scoprire, insieme, che nonostante i tempi siano cambiati, l’emozione e il batticuore restano gli stessi”.
Tutto il materiale raccolto – interviste, fotografie, poesie – è stato pubblicato in un libretto oggi consultabile sia presso Ser.S.A. sia al Museo Etnografico Dolomiti.
