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Comune di Belluno, Rendiconto esercizio finanziario 2024. La relazione del sindaco Oscar De Pellegrin

Oscar De Pellegrin, sindaco di Belluno

“Ognuno può avere le proprie opinioni ed è giusto così. Ma una cosa è certa: il Comune di Belluno dimostra ancora una volta di avere i conti in ordine. E non è elemento di poco conto, questo. Ci possiamo davvero vantare di fare parte di quei Comuni virtuosi, che lavorano con serietà e concretezza. Anzi, diciamocelo: se tutti i Comuni si comportassero come il nostro, probabilmente anche a livello nazionale ci sarebbero molti meno problemi”.

Lo afferma il sindaco Oscar De Pellegrin nella sua relazione al Rendiconto dell’esercizio finanziario 2024 del Comune di Belluno.

“Lo dico subito – prosegue il sindaco – il rendiconto non è il documento dei sogni o dei progetti futuri. Non è qui che si presentano nuove idee. Il rendiconto serve per dire cosa è stato fatto, è la fotografia di un anno di lavoro. I progetti nuovi li troverete nel DUP, il Documento Unico di Programmazione, alcuni sono in fase di nascita e li presenteremo nei prossimi mesi. Ma qui parliamo di concretezza, di ciò che è stato realmente realizzato.

E guardando a ciò che è stato fatto, possiamo dire con orgoglio che abbiamo usato tutti i finanziamenti del PNRR.
Non era per niente scontato, visto il momento. È stato complicato, tra l’aumento dei prezzi delle materie prime e l’evoluzione continua dei progetti. Abbiamo dovuto trovare 7 milioni e 150mila euro in più, pescando tra fondi FOI e avanzo libero. Una vera sfida. Per questo, il primo ringraziamento va alla struttura tecnica del Comune, che nonostante la carenza di personale ha retto il colpo e portato avanti un lavoro enorme. Hanno fatto davvero un grande sforzo.

E poi c’è la questione dell’avanzo di amministrazione. So che può sembrare una materia tecnica, ma provo a semplificare. La nostra Amministrazione ha sempre deciso di utilizzare l’avanzo con un criterio preciso, investendolo su tre ambiti fondamentali: le manutenzioni, prima di tutto. Per il terzo anno consecutivo investiamo su trade, marciapiedi e tanto altro. Parlo di situazioni che necessitavano da anni di interventi, un po’ alla volta stiamo arrivando dappertutto.

Poi lo sport, attraverso la sistemazione degli impianti esistenti e la realizzazione di nuovi spazi: parlo della riqualificazione della VHV Arena, dell’acquisto degli arredi e delle attrezzature per il De Mas 2, della realizzazione di una pista da skateboard e pump track, della riqualificazione dei bagni dei campi da tennis a Fisterre.
Ultimo ma non ultimo ambito di investimento su cui fin dall’inizio stiamo ponendo grande attenzione sono le scuole, dove stiamo portando avanti interventi che migliorano la qualità delle mense e l’efficienza degli impianti termici.

Sono esempi di un modus operandi concreto e attento, di una programmazione che non è solo sulla carta, ma si traduce in azione.

Il nostro è un bilancio previdente, prudente. Perché non amministriamo soldi nostri, amministriamo risorse pubbliche, dei cittadini. E per rispetto loro, dobbiamo farlo con rigore. Questo però non significa non investire: significa farlo bene, in modo responsabile, valutando i bisogni reali e definendo delle priorità. Come fa una famiglia: si guarda quello che serve davvero, si fa un piano, e si spende con criterio.

Un esempio concreto? Abbiamo accettato l’indicazione dei revisori dei conti di accantonare 500.000 euro per la situazione, complessa, dell’Unione Montana. Un buco che non abbiamo creato noi, ma che ci siamo trovati tra le mani e che finalmente abbiamo portato alla luce. E questo è un merito che rivendico. Certo, quei 500.000 euro avremmo voluto investirli in manutenzioni, portando il totale da 600 mila euro a oltre un milione: sarebbe stata una differenza importante. Ma abbiamo scelto la prudenza. Perché amministrare con serietà significa anche saper rinunciare a qualcosa oggi per garantire equilibrio domani.

Per questo, il rendiconto che presentiamo oggi mostra una corrispondenza chiara tra ciò che abbiamo pianificato e ciò che stiamo effettivamente realizzando. Una tenuta ordinata dei conti, rigorosa, senza salti nel vuoto, ma con un equilibrio che ci permette di guardare avanti con fiducia.

Questo è possibile anche perché, fin dall’inizio, abbiamo scelto di dotarci di piani operativi seri e ben costruiti: penso al piano per la mobilità, al piano del traffico, al lavoro sull’abbattimento delle barriere architettoniche – a cui teniamo molto – agli interventi urbanistici, alla cura del verde pubblico e privato. Tutti strumenti che ci permettono di programmare con metodo e, soprattutto, con una visione precisa.

Un grazie particolare all’assessore Paolo Gamba, che ha seguito tutta la parte finanziaria con attenzione e competenza, e a tutti gli uffici comunali che hanno collaborato. Ma anche ad alcuni consiglieri comunali che hanno condiviso questa linea, perché le scelte si fanno anche grazie al confronto.

Chiudo con uno sguardo al futuro: se nel 2025 potremo realizzare operazioni importanti, è proprio grazie a questa gestione prudente e solida. Continueremo su questa strada fino alla fine della legislatura – conclude il sindaco di Belluno – , senza fare il passo più lungo della gamba e senza promettere ciò che non possiamo mantenere. Abbiamo preferito lavorare con i piedi per terra, ma con uno sguardo chiaro su dove vogliamo andare”.

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