L’allarme dell’Associazione Meter: sempre più bambini e adolescenti nel mirino dei pedofili digitali
Avola, 22 marzo 2025 – L’adescamento online di minori sta assumendo una nuova e inquietante forma: l’uso dell’Intelligenza Artificiale (IA) per creare contenuti ingannevoli e manipolare i più giovani è in drammatico aumento. A denunciarlo è l’Associazione Meter, da anni impegnata nella lotta contro la pedopornografia e l’abuso sui minori.
Secondo i dati raccolti dall’organizzazione, il numero di contenuti generati con l’IA per adescare i minori è in forte crescita. Su piattaforme di messaggistica come Telegram e Snapchat, i ragazzi vengono spesso tratti in inganno da immagini apparentemente innocue di coetanei, che in realtà sono creazioni artificiali realizzate da pedopornografi. Il rischio è altissimo: credendo di interagire con altri adolescenti, i minori finiscono per condividere foto e video compromettenti, alimentando reti di sfruttamento online.
Il pericolo delle chatbot: l’IA imita gli amici per manipolare i giovani
Un altro fronte di allarme riguarda le chatbot avanzate, sistemi di Intelligenza Artificiale in grado di simulare conversazioni realistiche e adattarsi al linguaggio dei ragazzi. Secondo Meter, queste chatbot possono:
- Usare un linguaggio familiare, imitando il modo di parlare dei coetanei e instaurando un rapporto di confidenza con il minore.
- Mostrare empatia e comprensione, rispondendo con calore ai problemi e alle insicurezze dei ragazzi.
- Sfruttare le fragilità emotive, facendo leva su solitudine e bisogno di affetto per indurre il minore a condividere informazioni personali o intime.
- Creare dipendenza emotiva, rispondendo rapidamente e con attenzione, fino a diventare un punto di riferimento per il giovane.
In molti casi, l’IA riesce a replicare perfettamente il comportamento di un amico o di un confidente, portando il minore a fidarsi ciecamente. Una volta conquistata questa fiducia, il passo verso la manipolazione e lo scambio di contenuti privati diventa pericolosamente breve.
Numeri allarmanti: il 10% delle chatbot analizzate coinvolte in adescamento
L’Associazione Meter ha monitorato per un mese l’attività di chatbot sulle piattaforme più utilizzate dai ragazzi. I risultati sono inquietanti: il 10% di queste IA ha dimostrato di poter raggirare i minori, inducendoli a comportamenti rischiosi.
«Questi dati confermano una realtà drammatica – spiega Fortunato Di Noto, presidente dell’Associazione Meter –. L’intelligenza artificiale viene usata in modo criminale per adescare e manipolare i minori. È urgente rafforzare le misure di prevenzione, promuovere la consapevolezza tra genitori e ragazzi e aumentare la collaborazione tra forze dell’ordine, istituzioni e piattaforme digitali.»
La battaglia contro l’adescamento online richiede un’azione immediata e coordinata, prima che queste nuove tecnologie diventino strumenti sempre più pericolosi nelle mani di criminali.
