Cortina d’Ampezzo (BL), 28 – 10 – 24 Ieri sera il Soccorso alpino di Cortina ha recuperato un escursionista rimasto al buio e lasciato da solo dal compagno sopra la Ferrata di Punta Aglio alla Tofana di Mezzo. Verso le 19 dalla Centrale del Suem è arrivata l’attivazione per una persona che, dalle prime informazioni, si trovava bloccata all’uscita della Ferrata di Punta Anna per l’arrivo del buio. In contatto telefonico con il 36enne di Adria (RO), avevano saputo che il suo compagno, che si trovava più avanti, aveva proseguito e stava rientrando percorrendo a ritroso l’itinerario. Una squadra si è avvicinata in jeep, per poi continuare a piedi lungo la serpentina che porta al Rifugio Giussani. Arrivati sopra Punta Anna al bivio che da una parte conduce verso il Rifugio, i soccorritori si sono invece diretti verso Ra Valles, chiamandolo a voce. Così lo hanno localizzato su una cresta sopra la Ferrata Aglio, fermo a poca distanza da un salto di roccia di 50 metri a 2.900 metri di quota. La squadra lo ha aggirato, arrivando da dietro, lo ha assicurato alla corda e fatto allontanare dal punto critico per poi riportarlo sulla ferrata e rientrare da lì, accompagnandolo in corda corta passo passo fino al sentiero e poi a valle. Una squadra del Soccorso alpino della Guardia di finanza ha invece raggiunto il compagno, un 34enne sempre di Adria (RO), che stava scendendo verso il Rifugio Pomedes per assicurarsi del suo ritorno. L’intervento si è concluso attorno alle 23.
Selva di Cadore (BL), 27 – 10 – 24 Salita sul Monte Cernera con il compagno per ammirare l’alba, durante la discesa un’escursionista è scivolata nella parte alta del sentiero, riportando la sospetta frattura di una caviglia. Attivato qualche minuto prima delle 9, l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sul luogo dell’incidente e ha sbarcato in hovering nelle vicinanze l’equipe medica e il tecnico di elisoccorso, che hanno prestato le prime cure alla 43enne della Repubblica Ceca. Issata a bordo con il verricello, l’infortunata è stata trasportata all’ospedale di Agordo, mentre il compagno rientrava a valle in autonomia.
Cortina d’Ampezzo (BL), 27 – 10 – 24 Ieri poco prima delle 19 la Centrale del Suem è stata attivata da un’escursionista disperata, che si trovava da sola al lago del Sorapis, era bagnata a causa della pioggia e soprattutto non aveva con sé una pila e si faceva luce con il cellulare. Dalle prime informazioni la quarantenne rumena era salita con un’amica dalla Valbona, poi le due si erano separate e lei, che non aveva visto il Rifugio, era arrivata al lago, mentre l’amica, rimasta indietro, era scesa al Passo Tre Croci. Una squadra del Soccorso alpino di Cortina, compreso un soccorritore della Guardia di finanza, è quindi salita e l’ha raggiunta. Dopo averle dato abbigliamento asciutto e bevande calde da bere, i soccorritori l’hanno lentamente riaccompagnata a valle, dove sono arrivato verso le 23.30. Ricordiamo di portare sempre con sé una torcia o una frontale, data la diminuzione delle ore di luce autunnale, ancor più avvertita da oggi con il ritorno dell’ora solare e con il conseguente arrivo del buio un’ora prima.
