
Belluno, 23 ottobre 2024 – E’ stato illustrato in Sala Bianchi il percorso che porterà alla stesura del PEBA – Piano eliminazione barriere architettoniche.
“Un momento importante per Belluno – dichiara il sindaco, Oscar De Pellegrin -, la nostra città si doterà per la prima volta di un progetto e di un programma strutturato per intervenire su spazi ed edifici pubblici in modo da renderli più accessibili. Un gesto di civiltà e inclusione che deve segnare un cambio di mentalità nella gestione dei luoghi urbani. Per cambio di passo si intende abbandonare la logica degli interventi a spot a favore dell’impiego di risorse messe a sistema”.
L’incontro di ieri sera ha dato il via al percorso di partecipazione attiva dei cittadini nella redazione del PEBA. In particolare nel corso dell’incontro pubblico a cui hanno preso parte una trentina di persone, è stato illustrato il percorso e quali saranno i prossimi passaggi che coinvolgeranno, ancora, la comunità. E’ infatti stato spiegato come entro la fine dell’anno sarà pubblicato nei canali istituzionali del Comune (sito internet e pagina Facebook) un questionario anonimo per invitare le persone a esprimere le proprie osservazioni in merito alla vivibilità e all’accessibilità degli spazi pubblici e ad avanzare idee e segnalazioni. Parallelamente lo studio associato “MRM Plus – Miotello Malgaretto Malaspina”, il pool di professionisti a cui il Comune ha affidato l’incarico di analisi dei fabbricati e degli spazi pubblici, lavorerà alle schede tecniche per ogni singolo immobile o area comunale. Ogni scheda sarà formata da una parte di analisi dello stato di fatto del fabbricato dal punto di vista dell’accessibilità e, dall’altra, dall’indicazione dettagliata degli interventi necessari ai fini dell’adeguamento dell’immobile al rispetto delle normative sul superamento delle barriere architettoniche.
“Stiamo lavorando per un cambio di sensibilità e di paradigma – spiega il sindaco – e in questo vogliamo, per primi, dare l’esempio concreto mettendo in campo opere e progettualità che abbiano l’obiettivo finale di rendere gli spazi urbani accessibili davvero a tutti.
La direzione mi auguro sia sempre di più questa nelle città, quella di intervenire in modo sistematico non perché ci sono obblighi di legge a cui sottostare e a cui adeguarsi, ma per una ferma convinzione che gli spazi urbani debbano essere, per diritto, praticabili da chiunque. Si veda Palazzo Rosso, fino a due anni fa l’ufficio del Sindaco non era accessibile ad una persona in carrozzina, ma è bastata aprire una porta per permettere a tutti di raggiungerlo. Questo per dire che a volte bastano interventi minimi, ma occorre lavorare sempre con la mente aperta e la consapevolezza che le opere debbano andare a beneficio di tutta la comunità, senza eccezioni”.
