
«Le Olimpiadi, ma soprattutto le Paralimpiadi, ci mettono nelle condizioni di trasformare le infrastrutture dell’accoglienza andando sempre più verso un’inclusione reale. Il grande evento possa quindi traghettarci verso la creazione di un’accessibilità a 360 gradi».
Lo dice la vice presidente della Provincia di Belluno Silvia Calligaro, intervenuta oggi a Cortina alla presentazione delle “Linee Guida per l’analisi dell’accessibilità universale e dell’inclusione nelle città della Regione del Veneto in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026”, predisposte dall’Area Infrastrutture, Trasporti, Lavori Pubblici e Demanio della Regione in collaborazione con la società Village for All.
«Parliamo da tempo della Legacy olimpica. Credo che queste Linee Guida possano essere una delle componenti dell’eredità dei Giochi Milano Cortina 2026, perché ci spingono a rendere accessibili, vivibili, adatti a tutti, spazi, arredi e servizi. In tal senso, non solo Cortina, ma l’intera provincia di Belluno deve portarsi gli obiettivi di accessibilità e accoglienza. È una questione infrastrutturale, certo, ma anche culturale e sociale, perché accessibilità vuol dire andare incontro alle esigenze di tutti, non solo delle persone con disabilità. E non è trascurabile l’aspetto economico, dato che l’accoglienza anche di persone con disabilità muove una vasta fetta di mercato del turismo. Le Paralimpiadi quindi, più ancora delle Olimpiadi, devono vederci protagonisti di un cambio di passo su questo tema che riguarda tutti e che come territorio dobbiamo sposare. Perché l’inclusione diventi parte fondamentale della Legacy olimpica».
