Le aperture per le Giornate FAI d’autunno 2024 bellunesi sono state un vero successo. Il teatro feltrino de La Sena (nella foto), che ha spalancato le sue porte eccezionalmente agli oltre mille visitatori grazie ai volontari del Gruppo FAI di Feltre e agli studenti dei licei “G. Dal Piaz” seguiti da Eva Besazza, ha conquistato non solo quanti venivano da molte parti del
Veneto – e non solo -, ma anche quei feltrini che non ammiravano la “piccola Fenice” progettata da Giannantonio Selva da molti anni.
È spettato invece ai volontari del Gruppo FAI Giovani di Belluno raccontare ed illustrare, accanto agli apprendisti ciceroni del liceo “Follador” di Agordo, il prezioso Centro Minerario di Valle Imperina, in particolare il fabbricato dei forni fusori che sorge alla confluenza della Valle del torrente Imperina con il Cordevole, e che rappresentano una testimonianza unica della tecnologia metallurgica antica. Anche qui, nel sito di archeologia industriale più importante della provincia, sono stati accolti più di ottocento visitatori.
Oltre alle visite ordinarie alla Sena e al fabbricato dei forni fusori, in entrambi i siti aperti dai due gruppi FAI provinciali sono state organizzate visite speciali con guide esperte, che sono state gettonatissime: 120 le persone che a Feltre hanno potuto apprezzare, oltre al teatro, anche la Sala degli Stemmi di Palazzo pretorio con l’adiacente Sala Giunta, e la sala del consiglio comunale a cui si accede dal loggiato palladiano.
A Valle Imperina, i circa 200 iscritti FAI che ne hanno fatto richiesta, sono penetrati nelle viscere della montagna lungo la Galleria Santa Barbara, per provare l’emozionante esperienza di camminare sulle orme degli antichi minatori che vi estraevano la pirite cuprifera – che dava rame e mercurio -, al fine di comprendere la fatica e la durezza di un lavoro pesante e spesso pericoloso che si è protratto fino agli anni ’60.
Nella mattinata di domenica 13, il centro storico feltrino ha concesso ai visitatori di partecipare anche ad una serie di attività collaterali dal forte impatto scenografico: dalla Fiera dell’Oggetto Ritrovato all’esposizione di auto d’epoca, dai cicchetti in bar e osterie del centro alle performance di artisti di strada, dai tour nella Feltre rinascimentale condotti dai
volontari del Fondaco Per Feltre alle esibizioni degli sbandieratori e tamburini del Quartiere Castello.
Qui, nel tardo pomeriggio, ha partecipato ad una visita speciale anche il prefetto di Belluno Antonello Roccoberton, accompagnato dal sindaco Viviana Fusaro, dagli assessori Bona e Zatta e dal presidente del consiglio comunale Trento.
Il capodelegazione Adriano Barcelloni Corte non ha nascosto la sua soddisfazione per i risultati di questa 13° edizione delle Giornate FAI d’Autunno: “Sono molto soddisfatto che il gruppo FAI di Feltre sia riuscito ad aprire la Sena grazie alla determinazione e all’ impegno dell’amministrazione comunale, nonostante le difficoltà legate alla situazione del mancato completamento dei lavori, e che sia stato apprezzato da così tanti visitatori”. Continua poi Barcelloni Corte: “Sono contento anche del positivo riscontro avuto al Centro Minerario di Valle Imperina, sito che nonostante sia un po’ al di fuori dei canoni tipici del FAI ha attirato un grande numero di visitatori, soprattutto la galleria Santa Barbara”.
Delle due aperture bellunesi ciò che ha maggiormente emozionato e colpito gli ospiti, che non hanno risparmiato i commenti entusiastici, è stata la bravura degli apprendisti ciceroni, che con passione, competenza e professionalità non comuni hanno illustrato i siti dalla mattina alla sera, in entrambe le giornate.
Il Gruppo FAI di Feltre e il Gruppo FAI Giovani di Belluno ringraziano tutti coloro che a vario titolo hanno collaborato al proficuo svolgimento delle Giornate d’Autunno del Fondo per l’Ambiente Italiano, in particolare i comuni di Feltre e Rivamonte Agordino, la Protezione Civile, la Squadra Feltrina Cinofili da Soccorso, l’associazione Il Tasso di Menin, il Quartiere Castello del Palio di Feltre e il Fondaco per Feltre. Un grazie poi va alla dirigenza degli Istituti Dal Piaz e Follador e alle insegnanti che hanno preparato i ragazzi.
