Il sakè è una bevanda alcolica tipica giapponese, ottenuta dalla fermentazione di acqua e riso. E’ prodotta in quasi tutte le regioni del Giappone. Si ipotizza che le sue origini risalgano risalgano al Quinto millennio a.C. quando veniva praticata la fermentazione del riso lungo il Chang Jiang, in Cina, poi esportata in Giappone. Mentre un’altra ipotesi fa risalire il sakè ottenuto per fermentazione al Giappone del terzo secolo d.C.

Ce ne parla Hoshitaro Asada, il primo produttore di sakè dal Giappone a trasferirsi a Feltre nel 2023, per promuovere la cultura giapponese in Italia.
“Il saké che ho prodotto nel 2024 – racconta Hoshitaro Asada – ha vinto il Platinum Award, il massimo riconoscimento del Milano Sake Challenge 2024. Il mio birrificio di sake (Sakagura) è stato anche votato come miglior Sakagura al mondo. Questo significa che il saké prodotto in Italia è stato riconosciuto al di là del vero saké proveniente dal Giappone, e per la deliziosa acqua naturale selezionata dalle Dolmiti bellunesi. Infatti, le materie prime del saké sono il riso, l’acqua, il lievito e il koji, ma a differenza del vino, l’acqua e il processo di produzione sono molto importanti. Voglio precisare – conclude Hoshitaro – che il saké non è un’acquavite distillata come talvolta viene presentata qui in Italia, ma si tratta di una deliziosa acquavite fermentata che è buona come il vino”.
