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Promossi da Legambiente i laghi del Mis e di Santa Croce

Lago di Santa Croce
Lago del Mis

Giunta alla diciannovesima edizione, Goletta dei Laghi è la campagna di Legambiente che monitora lo stato di salute dei bacini lacustri italiani, ne denuncia le criticità e promuove esempi virtuosi di gestione e sostenibilità. Goletta dei Laghi è realizzata con la partnership principale di CONOU, Novamont e la media partnership de La Nuova Ecologia. Qui la mappa interattiva del monitoraggio, con i punti di campionamento e i risultati delle analisi | Tutte le tappe di Goletta dei Laghi 2024

Promossi a pieni voti. I Laghi del Mis e di Santa Croce superano brillantemente anche quest’anno l’esame sulla qualità delle acque. Risultano, infatti, entro i limiti di legge tutti e tre i punti campionati (un punto per Mis e due per Santa Croce) da Goletta dei Laghi di Legambiente. Una performance positiva per i due laghi bellunesi, anche sul fronte della qualità ambientale e dei servizi ecosistemici offerti, che è valsa a entrambi il rinnovato riconoscimento delle 5 Vele di Legambiente e Touring Club.

I dati sono stati presentati oggi in conferenza stampa ad Alpago (BL) in occasione della prima tappa in Veneto di Goletta dei Laghi, campagna di Legambiente che da 19 anni monitora lo stato di salute dei bacini lacustri. All’incontro hanno partecipato Mirko Laurenti, in qualità di portavoce della campagna Goletta dei Laghi di Legambiente, Luigi Lazzaro, presidente di Legambiente Veneto, Gianpaolo Bottacin, assessore all’Ambiente Regione Veneto, Marco Dall’Ó, assessore del Comune di Sospirolo (BL), Roberto Dal Paos, consigliere del comune di Alpago (BL), Anna Favero, direttore del dipartimento ARPA provinciale di Belluno  ed Ennio Vigne, presidente dell’Ente Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi.

“Con Goletta dei Laghi – dichiara Mirko Laurenti, portavoce della campagna Goletta dei Laghi di Legambiente – metodo scientifico e valore sociale si incontrano, perché i dati che vengono rilevati sullo stato di salute dei principali bacini lacustri italiani contribuiscono a creare conoscenza e informazione tra i cittadini, affinché diventino custodi dei luoghi naturali che frequentano per motivi ricreativi e turistici –  Con Goletta non scoviamo solo laghi affetti da criticità ma anche, come nel caso dei bacini del Mis e di Santa Croce, specchi d’acqua caratterizzati da un buono stato delle acque. La complessiva buona performance dei due laghi bellunesi è un esempio da mettere in evidenza e su cui costruire una rete di opportunità, innanzitutto quella di cercare un equilibrio tra sviluppo e ambiente”.

Arriva anche per il 2024 la conferma del prestigioso riconoscimento delle 5 Vele di Legambiente e Touring Club Italiano, vessillo di sostenibilità e qualità ambientale.  “I Laghi del Mis e di Santa Croce – commenta Luigi Lazzaro, Presidente Legambiente Veneto – sono ormai da anni un modello di riferimento per il turismo lacustre dell’intero Veneto, dimostrando come sia possibile coniugare sviluppo turistico e tutela ambientale in aree dall’alto valore naturalistico. Questo rinnovato riconoscimento premia l’impegno costante delle amministrazioni locali, degli operatori turistici e delle comunità per la tutela e la valorizzazione di questi preziosi ecosistemi. Un impegno che si traduce in concrete azioni a favore della qualità delle acque, della gestione sostenibile del territorio, della promozione di un turismo sempre più rispettoso dell’ambiente e delle tradizioni locali. Un risultato possibile grazie ai Comuni di Alpago e Sospirolo e, per il lago del Mis, dell’Ente Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, che stanno praticando, da tempo e con costanza, politiche e azioni indirizzate a incentivare un turismo consapevole di qualità e a basso impatto ambientale”.

Il dettaglio delle analisi microbiologiche effettuato sulle acque dei Laghi del Mis e di Santa Croce. Il 12 giugno 2024 i volontari di Legambiente hanno analizzato 3 punti nei laghi bellunesi del Mis e di Santa Croce. Nello specifico, per il Lago di Santa Croce sono stati campionati l’area kytesurf, in località Farra D’Alpago, e lo scivolo delle barche in zona Poiatte, entrambi ad Alpago (BL). Questi due punti, sottoposti a valutazione dal 2020, hanno sempre mostrato risultati con concentrazioni di escherichia coli ed enterococchi intestinali inferiori ai limiti di legge e quindi, da questo punto di vista, non presentano criticità. Nel Lago del Mis è stato invece analizzato un punto vicino all’area di sosta in località Valle del Mis, nel comune di Sospirolo (BL). Anche in questo caso, il punto non presenta problemi: viene infatti campionato dal 2021 e i valori delle concentrazioni di escherichia coli ed enterococchi intestinali sono sempre risultati inferiori ai limiti di legge.

Focus depurazione. Quest’anno ricorrono i 30 della Legge Galli che, nel 1994, rivoluzionò l’organizzazione del servizio idrico integrato, prevendendo una gestione unitaria e integrata per l’insieme dei servizi di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e depurazione delle acque reflue. È proprio quest’ultima la parte del ciclo su cui si concentrano le campagne di Goletta Verde e Goletta dei Laghi. La depurazione resta uno dei tasti dolenti nel nostro Paese, con 910 agglomerati per i quali sono state rilevate situazioni di non conformità ai requisiti della Direttiva sulle acque reflue (91/271/CE).  Secondo gli ultimi dati disponibili del MASE (dicembre 2023) nel Veneto ci sono ancora 4 agglomerati in procedura di infrazione (Borca di Cadore, Falcade, Isola della Scala e Venezia) con un carico complessivo generato pari a 110.225 abitanti equivalenti (principalmente relativi all’agglomerato di Venezia.) Nel PNRR sono stati individuati interventi di ammodernamento delle reti fognarie italiane e di adeguamento dei sistemi di depurazione che andranno, in parte, a sanare queste non conformità, in parte a costruire nuove infrastrutture ove prima mancavano. Il decreto ministeriale del 9 agosto 2023 individua 176 progetti che riceveranno il finanziamento dei fondi stanziati. Per la regione Veneto, in particolare, sono 22 gli interventi ammessi a finanziamento, che renderanno conformi complessivamente circa 940.000 abitanti residenti.

Il monitoraggio scientifico. I prelievi di Goletta dei laghi vengono eseguiti da tecnici, volontari e volontarie di Legambiente. I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell’analisi, che avviene lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, escherichia coli).

LEGENDA

Facendo riferimento ai valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) i giudizi si esprimono sulla base dello schema seguente:

INQUINATO: Enterococchi Intestinali > 500 UFC/100ml e/o Escherichia Coli > 1000 UFC/100ml

FORTEMENTE INQUINATO: Enterococchi Intestinali > 1000 UFC/100ml e/o

Escherichia Coli >2000UFC/100ml

È bene ricordare che il monitoraggio di Legambiente non vuole sostituirsi ai controlli ufficiali, ma punta a scovare le criticità ancora presenti nei sistemi depurativi per porre rimedio all’inquinamento dei laghi, prendendo prevalentemente in considerazione i punti scelti in base al “maggior rischio” presunto di inquinamento, individuati dalle segnalazioni dei circoli di Legambiente e degli stessi cittadini attraverso il servizio SOS Goletta. Foci di fiumi e torrenti, scarichi e piccoli canali che spesso troviamo lungo le sponde dei nostri laghi, rappresentano i veicoli principali di contaminazione batterica dovuta alla insufficiente depurazione dei reflui urbani o agli scarichi illegali che, attraverso i corsi d’acqua, arrivano nei bacini lacustri. I parametri indagati sono microbiologici (Enterococchi intestinali, Escherichia coli) e vengono considerati come “inquinati” i campioni in cui almeno uno dei due parametri supera il valore limite previsto dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo2010) e “fortemente inquinati” quelli in cui i limiti vengono superati per più del doppio del valore normativo.

 

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