San Nicolò di Comelico, 30 giugno 2024 – Si sono celebrate questa mattina le commemorazioni per la strage di Cima Vallona, che cinquantasette anni fa, il 25 giugno 1967, vide la morte di quattro militari italiani in un attentato terroristico compiuto dal Bas (Befreiungsaktion für Sudtirol), organizzazione terroristica per l’autonomia sudtirolese con obiettivo il ricongiungimento del Sudtirolo all’Austria.
A ricordare i quattro connazionali caduti, anche il senatore e coordinatore veneto di Fratelli d’Italia Luca De Carlo che – oltre a ricordare chi perse la vita e venne gravemente ferito per difendere la nazione – non ha mancato di evidenziare una presenza importante a livello istituzionale: “Finalmente abbiamo potuto registrare la partecipazione di un membro dell’amministrazione provinciale di Bolzano: la pesante assenza di una rappresentanza istituzionale altoatesina che da tempo denunciavamo è stata quindi colmata. Ringrazio il vicepresidente della giunta altoatesina Marco Galateo per la sua presenza, che rappresenta un grande segnale verso la consapevolezza: l’aver onorato assieme i caduti è un passo importante verso la condivisione della verità storica e la condanna di un passato violento”.
