Nell’ultimo Consiglio Comunale abbiamo rilevato, ancora una volta, come l’Amministrazione Comunale (in particolare l’Assessore Roccon e il Sindaco) non abbiano in mano un piano concreto per il rilancio del Nevegal.
Nei due anni di governo chi ha vinto le elezioni promettendo di risolvere i problemi con la bacchetta magica, ha dovuto fare i conti con la complessità dell’amministrazione.
C’era una gara per l’acquisizione degli impianti; oggi quella gara è stata fermata con una delibera di giunta per liberare l’ATI vincitrice che dichiara il “non interesse pubblico” per l’area del Colle.
C’era una lettera d’intenti con la (al tempo) costituenda società Nevegal 365 che prometteva 100 milioni di investimenti; pochi giorni fa, invece, l’Amministrazione ha pubblicamente scaricato il socio italiano della società durante il Consiglio Comunale.
Sulla specifica questione impiantistica l’Amministrazione, anziché seguire una propria strategia sembra subire passivamente le proposte arrivate dai privati, singoli o associati, anche quando le stesse sono contrastanti tra loro.
Restano ad oggi senza risposta alcuni quesiti significativi, nonostante quello
che apprendiamo dalla stampa:
– quali siano i rapporti con la società Nevegal 2021 e i possibili portatori di
interesse, Consorzio Tolomeo e Nevegal 365
– Il ruolo di questa Amministrazione nella gestione delle trattative in corso.
– se questa Amministrazione stia valutando l’idea di rientrare in possesso degli impianti sciistici del Nevegal qualora fallissero le trattative.
Il PD Città di Belluno ha a cuore il destino del Colle e dei suoi operatori, e per questo lancia una proposta chiara alla ricerca di un’unità d’intenti.
Esiste infatti l’agenda strategica #progettaNEVEGALdomani, costruita dagli operatori tutti nel 2019 e presentata dagli operatori alla Regione, alla DMO e al Consorzio Dolomiti Prealpi.
L’Amministrazione precedente l’aveva inoltre fatta propria e così era citata nei documenti di avvio al PAT:
“ Il recente progetto denominato #progettaNEVEGALdomani, esito di un ampio processo
partecipativo che ha coinvolto i residenti e gli operatori turistici, è un ottimo punto di
partenza per declinare strategie di natura urbanistica per la valorizzazione di questo
importante contesto territoriale”.
In questo documento, da aggiornare e integrare, apparivano già evidenti le criticità oggi sotto gli occhi di tutti ma soprattutto le potenzialità del Nevegal: il turismo religioso, la vicinanza con il patrimonio Unesco, la sentieristica, l’orto botanico e la possibile convenzione con quello dell’Università di Padova, il collegamento con la Via Alta, l’albergo diffuso, la rete della ristorazione e l’agricoltura. Appariva altresì evidente come la questione degli impianti dovesse essere gestita come elemento strutturale anche per le attività estive.
Come auspicato nell’emendamento (firmato dalle consigliere Bettiol e Olivotto, di Insieme per Belluno) presentato all’ordine del giorno dei gruppi Bellunodipiù e Valore Comune (e bocciato dalla maggioranza), l’agenda #progettaNEVEGALdomani è un patrimonio di tutti, un’analisi strategica che serve all’ente pubblico come punto di partenza per avere una visione integrata del Nevegal.
Il nostro appello è che si possa ripartire da quel lavoro, fatto dagli operatori e per gli operatori, per dare al Nevegal delle sicurezze e uscire dalla campagna elettorale perenne.
