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Professionisti della sanità e cittadini insieme per costruire soluzioni

Nella suggestiva cornice delle Dolomiti, a Pieve di Cadore, secondo appuntamento del convegno “Salute oltre la città” focalizzato sull’emergenza e urgenza e sulle reti tempo-dipendenti. Obiettivo: trovare soluzioni innovative per le aree montane per garantire equità assistenziale

Pieve di Cadore, 13 maggio 2024 – Fare rete, comunicare, utilizzare al meglio le nuove tecnologie, formazione, coinvolgimento del cittadino, ma anche condivisione delle esperienze e competenze dei professionisti della sanità: questi sono alcuni dei punti emersi dalla proficua giornata di confronto del convegno “Salute oltre la città. Soluzioni innovative per la sanità di montagna”, focalizzato sulle reti tempo-dipendenti, organizzato dall’Azienda Ulss 1 Dolomiti, a Pieve di Cadore, nell’auditorium CosMo.

Erano presenti circa 200 persone, tra cui esperti dell’emergenza e urgenza a livello regionale e locale (esperti delle reti ictus, della rete per le emergenze cardiologiche per il trauma, della rete per la gestione del neonato e del bambino critico) ma anche associazioni di volontariato che operano sul territorio. Insieme hanno analizzato le migliori soluzioni per ottenere equità assistenziale anche in territori difficili, obiettivo per il quale possono risultare decisive la solidità delle reti emergenziali e le molte innovazioni tecnologiche che la ricerca di campo propone.

La rete tra professionisti, secondo gli esperti, rappresenta lo snodo principale per potere avere sviluppo e un miglioramento della sanità di montagna, ma questa rete deve coinvolgere anche la società civile affinché non si senta sola e abbandonata e perché solo insieme si possono trovare le soluzioni per una sanità di montagna che risponda alle reali necessità di chi la vive quotidianamente.

“Vogliamo continuare il percorso iniziato lo scorso 19 gennaio a Feltre, un percorso che deve portarci a trovare delle soluzioni innovative per le aree montane, che sono aree difficili dal punto di vista geografico e logistico ma che devono avere quelle risposte in ambito socio-sanitario, che hanno anche le aree molto più urbanizzate e popolate – ha detto Giuseppe Dal Ben, commissario dell’ULSS 1 Dolomiti -. In questa occasione il tema dell’emergenza e urgenza è stato sviluppato attraverso il racconto delle esperienze portate dagli esperti. L’auspicio è quello di continuare a sviluppare dei percorsi che possano dare sicurezza socio-sanitaria e sanitaria alle persone che vivono la montagna e alle persone che ci arrivano, e di garantire equità di accesso ai servizi in tutte le aree della nostra regione. Il prossimo appuntamento sarà in autunno – ha annunciato il direttore Dal Ben – ad Agordo, il 25 ottobre, e il tema sarà la medicina territoriale”.

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