13.9 C
Belluno
domenica, Maggio 26, 2024
HomeCronaca/PoliticaFrazioni, partecipazione o ulteriore mera delega? I sette punti individuati dal Gruppo...

Frazioni, partecipazione o ulteriore mera delega? I sette punti individuati dal Gruppo Insieme per Belluno Bene Comune

Gruppo Insieme per Belluno
Gruppo Insieme per Belluno Bene Comune

Il 30 aprile 2024 va in discussione in Consiglio il testo del regolamento della partecipazione attiva della cittadinanza all’amministrazione del Comune di Belluno.

Mai titolo fu più fuorviante di questo.

Già dicemmo che parlando di frazioni il centro destra battezzava la carne in pesce perchè le frazioni di cui al regolamento non sono le frazioni intese come entità giuridica prevista dalla legge del 1954 e quindi non possono avere neppure quelle (piccole) prerogative previste da quelle norme.
Ora è lo stesso estensore del regolamento che ce lo conferma, visto che all’art.2 si precisa che la delimitazione delle frazioni è “finalizzata alla sola partecipazione attiva della cittadinanza”.

Si tratta quindi di frazioni non frazioni, ovvero di mere entità territoriali non ‘previste dalla legge, in cui si prevede una forma di rappresentanza.

In altre parole non occorreva modificare lo Statuto perchè ciò era già possibile fare due anni fa; non solo, chiamarle frazioni rende evidente il contrasto con quelle frazioni che già storicamente esistono e che sono ben diverse da quelle delineate.
Detto questo, poiché comunque noi siamo favorevoli ad ampie forme di partecipazione della cittadinanza, leggendo il regolamento ci siamo resi conto che non di partecipazione di tratta ma solo di una ulteriore delega a 27 soggetti denominati capifrazione.

Il primo problema è quindi come questa delega si combini con la delega che hanno ricevuto da ben più ampia fascia di cittadini i 32 consiglieri comunali e poi con le realtà esistenti( usi civici, co0mitatio etc) e già qui non c’è una risposta.

Il secondo problema è come mai si preveda che – eletti dai frazionisti i capifrazione- possa poi spettare al sindaco (cioè a chi non li ha eletti) la loro revoca, come essi fossero dei sottoposti del sindaco.

Il terzo problema è perchè non si vogliano far votare non solo gli ultra sedicenni ma tutti i residenti – cittadini o no- nella frazione, quando evidente è che tutti i residenti si trovano di fronte ai medesimi problemi.

Il quarto problema -ed il più importante- è come la partecipazione sia davvero attiva e ciò per noi vuol, dire che non basta avere un ulteriore delegato che esponga le doglianze della frazione, ma invece che la frazione partecipi alla formazione del bilancio preventivo indicando ipotesi di investimento e priorità e poi verifichi ciò che è stato o non è stato fatto insieme ai rappresentanti del Comune con ampio dibattito. Nè si tratta della mera sussidiarietà sui piccoli interventi, ma -appunto- di una partecipazione alle scelte e/o al percorso decisionale

Il quinto problema è la effettiva rappresentatività dei capifrazione (ovvero basta trovarsi in tre ed eleggiamo il capofrazione?).

Il sesto problema è come l’intero consiglio comunale possa fare propria questa esperienza e collaborare per la sua migliore riuscita.

L’ultimo problema è che quando si fa un regolamento bisogna che esso sia preciso nei termini e nelle formalità (quindi chi fa cosa, come e con quali scansioni temporali), perchè sono questi dati che , se certi, permettono a tutti l’effettivo esercizio della partecipazione.
Per questo abbiamo presentato nove emendamenti al testo -di cui tre insieme al gruppo PD- per tentare di evitare che una occasione importante anneghi nel mare della demagogia dei tavoli mai decisivi.
Nulla diciamo sulla delimitazione territoriale anche se vediamo con un certo incredulo sorriso che ci sarà una “frazione centro”.

Francesco Rasera Berna

Francesco Rasera Berna – gruppo INSIEME PER BELLUNO BENE COMUNE

- Advertisment -

Popolari