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Vicenza Classic Car Show apre con l’omaggio a Marcello Gandini progettista della Lamborghini Miura e della Countach

Lamborghini Countach Omaggio a Gandini VCCS 2024- (Credits MNR Agency)
Lamborghini Miura, Omaggio a Gandini VCCS 2024 (Credits MNR Agency)

Vicenza, 19 aprile 2024 – In una giornata baciata dal sole, la Fiera di Vicenza-IEG (Italian Exhibition Group) apre i battenti della prima edizione di Vicenza Classic Car Show al pubblico di appassionati.

Sei splendidi esemplari di Lamborghini Miura e Lamborghini Countach nell’ Area Celebrazioni del Padiglione 7 rendono omaggio al genio di Marcello Gandini, che ha progettato auto da sogno visionarie e di rottura, che rappresentano ancora oggi autentici capolavori.

Miura è il nome di una razza di tori da combattimento, nonché il nome scelto da Lamborghini per un suo fortunato modello di auto di cui sono stati costruiti, in tutto, 782 esemplari dal 1966 al 1972, in tre versioni. La P400, presentata al Salone di Ginevra del 1966, è la prima vera supercar entrata nella storia dell’auto moderna. Molto bassa, filante, sinuosa, è dotata di motore posteriore centrale trasversale, un inedito per l’epoca, che inaugura un nuovo corso tecnologico e diventa marchio di fabbrica. Grazie al motore da 12 cilindri 3929 cc. e 375 CV, l’auto dichiara una velocità di 300 km/h.
A seguire, la versione P400S e infine la versione Miura SV, cronologicamente la più recente.
Dietro questa vettura da sogno, c’è ovviamente il contributo di tre, straordinari, protagonisti del settore automotive. L’Ing. Paolo Dallara, all’epoca a capo dell’ufficio tecnico, l’Ing. Gian Paolo Stanzani, responsabile dello sviluppo del motore e il responsabile del Design della Carrozzeria Bertone, Marcello Gandini.

A Vicenza Classic Car Show si possono ammirare tre esemplari di P400S, due gialle ed una azzurra, nei suggestivi colori originali.

Nel 1973, ancora in piena epopea Miura, Marcello Gandini, sempre a capo della Carrozzeria Bertone, disegna la Countach, nata dall’estremizzazione delle caratteristiche della Miura: un’estetica da far girare la testa, che si ispira ad una capsula spaziale. Quasi impossibile credere che le linee bombate della Miura e quelle spigolose della Countach siano uscite dalla medesima matita, a distanza di pochi anni.
La leggenda narra che fu grazie al commento estasiato di fronte all’auto di un dipendente della Bertone – che si lasciò scappare l’espressione dialettale piemontese “Countach!” che indica “meraviglia” – l’origine del nome di un’auto che attraverso i decenni si è confermata non solo un grandissimo successo commerciale, ma anche un vero e proprio emblema di stile.
La vettura, dotata di motore longitudinale posteriore (come riportato nella sigla LP) da 3.929 cc, promessa di
prestazioni esaltanti, avrà un successo strepitoso nelle diverse varianti denominate, rispettivamente, LP 400, LP 400S, LP 500S, LP 500 4 valvole e Countach 25° Anniversario, dove il restyling giova del contributo di un altro nome d’eccellenza: Horacio Pagani.
Oltre ad un’estetica innovativa caratterizzata dalle linee slanciate e spigolose su una vettura bassa e leggera con telaio tubolare in acciaio sotto una carrozzeria in alluminio, rispetto alla concorrenza degli anni ’70 la prima serie della Countach si distingueva nel mercato anche per meccanica, vantando una soluzione motoristica inedita, con il tipico V12 Lamborghini montato davanti l’asse posteriore ma in posizione longitudinale, con il cambio davanti, in modo da spostare i pesi verso il centro. Completavano la perfezione stilistica le portiere con apertura verso l’alto (detti anche ali di farfalla) che appaiono su questo modello prima di qualunque altra Lamborghini e i suggestivi fari a scomparsa.

Nell’Area Celebrazioni della Fiera di Vicenza sono esposte tre versioni differenti: una LP 400S blu, una LP 500 S bianca e una LP 500 4 valvole azzurra.

Domenica 21 aprile alle ore 11.30, presso la Sala Lounge del Padiglione 7, Francesco Patti, autore del volume “Lamborghini Countach” edito da Giorgio Nada Editore e distribuito dalla Libreria dell’Automobile incontrerà Andrea Nicoletto, Presidente del Lamborghini Club Italia e altri ospiti legati a Lamborghini per ricordare lo straordinario designer, scomparso recentemente.

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