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Agriturismi, la pioggia rovina il pranzo di Pasqua. Guiotto, presidente di Agriturist Belluno: “Prenotazioni ferme, speriamo nel last minute”

Belluno, 27 marzo 2024 – La pioggia rovina la Pasqua degli agriturismi bellunesi. Il maltempo e il freddo degli ultimi giorni hanno bloccato le prenotazioni per il ponte pasquale. Si sperava nel solito tutto esaurito per i pranzi di Pasqua e Pasquetta, ma ad oggi gli operatori possono sperare solo in un recupero dell’ultima ora in virtù di previsioni più favorevoli.

“La situazione è ferma, e non ci ha certo aiutato la Pasqua che quest’anno cade a fine marzo, anziché a metà aprile – sottolinea Massimiliano Guiotto, presidente provinciale di Agriturist, l’associazione degli agriturismi di Confagricoltura e titolare dell’agriturismo Zugni Tauri de Mezzan a Grum di Villabruna -. L’impressione è che la gente stia aspettando fino all’ultimo momento, prima di prenotare, per essere sicura che le temperature siano buone e offrano la garanzia di mangiare fuori in mezzo al verde. Ma con la pioggia che continua e le previsioni che non promettono nulla di buono l’incertezza è massima. Speriamo che per Pasqua il tempo si apra e che, all’ultimo momento, la gente prenoti e arrivi”.

Più ottimismo per il lungo ponte tra il 25 aprile e il 1° maggio: “Sicuramente farà più caldo e i turisti cominceranno a salire in montagna. Il ponte rappresenta il banco di prova in vista della stagione estiva, che, dalle prime avvisaglie, si preannuncia buona. Abbiamo già prenotazioni dai nostri aficionados per luglio e agosto. Inoltre, ci sono iniziative interessanti, come i cammini delle Dolomiti, che possono portare tanti turisti, così come le molteplici iniziative degli agriturismi che offrono percorsi enogastronomici, escursioni a piedi, a cavallo e in bicicletta ed esperienze enoturistiche. Un settore, quello agrituristico, capace di valorizzare le produzioni agricole locali e in grado di modularsi, evolversi e rafforzarsi, diventando protagonista dello sviluppo del territorio”.

Secondo l’osservatorio di Agriturist, la collina e la montagna si confermano la scelta naturale per le vacanze, ma gettonate sono anche le mete vicino alle città, frequentate per lo più da famiglie con bambini e coppie con meno di 55 anni. Numeroso il turismo di ritorno degli italiani che vivono all’estero.

In Veneto, secondo i dati 2023 della Regione, gli agriturismi sono 1.641, per un totale di circa 17.800 posti letto, con un’offerta che va dalle camere agli appartamenti e agli agricampeggi. Un settore in costante crescita: l’anno scorso le nuove aziende agrituristiche aperte sono state 34.

 

 

 

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