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Alla scoperta di Girolamo Moech, pittore e decoratore. Passeggiata il 17 e 19 marzo a Borgo Pra

Antonio Gheno, presidente di Borgo piave ETC aps

L’associazione Borgo Piave ETC aps con gli abitanti di Borgo Pra, in occasione della festività di San Giuseppe patrono di Borgo Pra, propongono una passeggiata, nelle giornate del 17 e 19 marzo, alla scoperta di Girolamo Moech, pittore borgo piavense della prima metà dell’ottocento, che tra le varie committenze realizzò due tempere con soggetti paesaggistici in una casa privata di Borgo Piave e delle opere per gli altari laterali, il soffitto e il coro della chiesa di Borgo Pra.

Le passeggiate inizieranno alle 15.30 da Rosalina, in via Uniera dei Zatèr 6 a Borgo Piave, visitando una piccola mostra di inquadramento del pittore, con 4 pannelli illustrativi sulla vita, il paesaggio, l’arte sacra e il borgo, e due pannelli in scala 1:2 che raffigurano le tempere presenti nella casa privata di Borgo Piave. Da lì si andrà in passeggiata fino alla chiesa di Borgo Pra dove si visiterà la chiesa e si analizzeranno le tempere presenti all’interno.

Girolamo fu decoratore e paesaggista prolifico, rinomato per la sua produzione di paesaggi, e partendo dalle suggestioni di Marco Ricci giunse a personali composizioni paesaggistiche in cui svelò finezze inventive e cromatiche, guidato da un tipo di sensibilità ormai pienamente romantica. Grazie alla raffinatezza dei suoi brani paesaggistici, dipinti a tempera, suscitò l’interesse della committenza aristocratica tra Trevigiano, Valbelluna e Cadore e suoi lavori ornano tutt’ora le stanze di varie ville del territorio.

Ritrasse anche Borgo Piave in alcune vedute, significative sul piano storico-documentario in quanto permettono di ricostruire la fisionomia del Borgo nella prima metà dell’Ottocento, con il ponte sul Piave ancora integro e l’attività di trasporto delle merci lungo il fiume tramite le zattere.

Il Moech si dedicò anche a soggetti sacri, con risultati invero più modesti: in tali rappresentazioni seguì uno schema compositivo ben definito e sperimentato nel quale, pur in subordine al testo figurativo imposto dalla committenza, inserì sovente un leggiadro brano paesaggistico.

“Questo progetto parte da lontano ma punta ad ampliarsi nei prossimi mesi con ulteriori approfondimenti, pannelli ed immagini: il primo interesse per questo pittore iniziò a giugno del 2021 quando riuscimmo a ristampare i volumi Borgo Piave 1 e 2, editi dall’IBRSC, e al loro interno trovammo 2 immagini delle due tempere che andremo a far apprezzare attraverso delle riproduzioni in scala ridotta nello spazio da Rosalina. Da lì l’idea di rendere fruibile un altro pezzo di storia e cultura locale che poi rimase in pausa e si pensò di realizzarla durante il 2023. Altri impegni ed eventi ci hanno portato ad accantonare il discorso finché abbiamo colto l’occasione della ricorrenza di San Giuseppe per concretizzare finalmente questo progetto” fa sapere Antonio Gheno presidente di Borgo piave ETC aps.

L’attesa ha permesso nel mentre di far maturare altre situazioni che si sono rivelate utili a questo progetto come altri approfondimenti fatti nel mentre sul tema da Giorgio Reolon e Flavio Vizzutti (tra i quali la pubblicazione della guida dell’Oltrardo appena uscita) che ci stanno seguendo, con le loro professionalità, in questo progetto e li ringraziamo.

Come già detto, il progetto non finisce qui: stiamo girando per la Valbelluna per analizzare, fotografare ed archiviare le altre realizzazioni del pittore borgo piavense di modo da creare nel tempo un unico approfondimento legato allo stesso grazie sempre alla disponibilità di Reolon e Vizzutti e delle proprietà che ci stanno consentendo di visitare le loro abitazioni. Facilmente andremo a riproporre la mostra, che questa volta è funzionale alla passeggiata, aggiungendo altri pannelli illustrativi, immagini e spunti.

Anche la chiesa di Borgo Pra potrà essere oggetto di future visite ed iniziative in collaborazione o su iniziativa degli abitanti stessi del Pra.

Parlando di paesaggi, arte, cultura, bellezza e Borgo Piave il pensiero in questi giorni non può non andare a Silvia Bisconti, imprenditrice e stilista, che da qualche anno aveva scelto proprio l’ex tipografia attigua al ponte della Vittoria come sede del suo “Atelier sul Fiume” raccontando la bellezza del paesaggio urbano fluviale del borgo e facendolo conoscere al suo vasto pubblico. “L’unica cosa che possiamo dire a riguardo è grazie, convinti anche noi che la bellezza ci salverà” conclude Gheno.

Prenotazioni per la passeggiata a segreteria@borgopiaveetc.it
oppure scrivere su whatsapp al numero: +39 351 3785750

Contributo consapevole utile alle attività associative

Il 19 marzo alle 17.00 per San Giuseppe, terminata la visita, ci sarà la celebrazione della Santa messa con Mons. Giorgio Lise

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