HomeCronaca/PoliticaDecreto Montagna. Sindaco De Pellegrin: "Nutriamo grandi aspettative per il prosieguo dell’iter"

Decreto Montagna. Sindaco De Pellegrin: “Nutriamo grandi aspettative per il prosieguo dell’iter”

Oscar De Pellegrin, sindaco di Belluno

“Nella lista dei desideri per il nuovo anno, sicuramente metterei il ddl montagna, lo attendiamo con fiducia e speranza e siamo pronti al confronto in Conferenza Unificata”. Sono le parole del sindaco, Oscar De Pellegrin, espresse in chiusura dell’anno e con lo sguardo rivolto al 2024.
“Attendiamo con ottimismo e spirito di collaborazione il prosieguo dell’iter, il passaggio del disegno di legge in Conferenza Unificata dove è previsto il confronto con Regioni, ma anche Province e Comuni – prosegue il primo cittadino – e la definizione precisa di cosa sia la montagna: manca ad oggi una legge che definisca in modo chiaro e non equivocabile quali territori possano definirsi montani, il ddl andrà a colmare anche una lacuna normativa”.

“Guarderemo con attenzione alla definizione dei parametri per la classificazione e porteremo il nostro contributo – aggiunge De Pellegrin -, perché i territori vadano valutati non complessivamente come comune, ma si considerino le specificità delle singole frazioni. Un comune di bassa quota può avere frazioni in quota, questo fa una bella differenza. Il ministro Calderoli, a cui va dato il grande merito di aver affrontato seriamente la questione dopo anni di attesa, è estremamente collaborativo e aperto all’ascolto dei territori e delle comunità, questo sta favorendo la scrittura di una legge davvero formulata sulle esigenze e i problemi dei territori, perciò porteremo anche il nostro punto di vista. Abbiamo già interloquito a più riprese con il senatore De Carlo, da sempre attento e impegnato sui temi della montagna, saprà portare le nostre istanze e presentare le necessità e le peculiarità delle terre alte”.

Infine un passaggio sulla gestione dell’ambiente, nodo fondamentale per favorire la vita nelle terre alte e renderle attrattive per nuovi nuclei. “Nel capitolo IV del ddl, “Tutela dei territori montani”, si parla di cura, gestione e sicurezza dell’ambiente montagna – prosegue il primo cittadino -, dopo Vaia sappiamo quanto sia vitale una corretta gestione dei boschi e dei pascoli per mitigare il rischio idrogeologico e favorire la vita delle comunità anche nelle zone più decentrate. Il prossimo anno è previsto un primo stanziamento di 90 milioni di euro, confidiamo si possa intervenire anche sulla sicurezza del suolo che, insieme al capitolo sanità e scuola, è tra gli aspetti più determinanti per favorire un futuro positivo alla nostra provincia. I Comuni stanno facendo il possibile per contrastare spopolamento e perdita di servizi – conclude il Sindaco -, noi abbiamo messo in piedi un tavolo con le associazioni di categoria per favorire l’incontro tra domanda e offerta di immobili, per esempio, ma solo una legge completa e una visione ampia da parte dello Stato, come quella che sta dimostrando questo Governo, può dare una risposta strutturata e davvero efficace”.

Gli eventi meteo dello scorso autunno, d’altra parte, hanno dimostrato una volta di più quanto un territorio fragile abbia necessità di fondi straordinari per la sua messa in sicurezza. “Tra il 30 ottobre e il 3 novembre abbiamo aperto il Coc due volte, siamo stati costretti a valutare la chiusura delle scuole, un’ordinanza ha vietato il passaggio in diverse strade secondarie a causa di smottamenti e caduta di alberi, abbiamo rischiato l’isolamento di abitazioni e sventato l’allagamento di una strada grazie all’intervento tempestivo e all’esperienza che i nostri uomini hanno ormai maturato in situazioni di emergenza – conclude De Pellegrin -. Il ddl Montagna messo in campo dal Governo su iniziativa del ministro Calderoli sarà per noi una boccata d’ossigeno, i nostri territori ne hanno un bisogno estremo e ce lo stanno gridando ad ogni perturbazione violenta. La fragilità di queste terre, il costante rischio idrogeologico a cui sono sottoposte rendono difficile la quotidianità per chi vive qui e le rende meno appetibili per chi vuole trasferirsi: a tutto questo possiamo rispondere solo con un intervento comune, di enti locali e Governo centrale insieme”.

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