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Trasformazioni, opera lignea di Max Solinas. Venerdì l’inaugurazione alla Manifattura Valcismon

Max Solinas (Foto: Manrico Dell’Agnola)

Venerdì 3 novembre alle 18:30 al MVC Store (Sportful, Castelli, Karpos) di Caupo, Feltre (BL), si inaugura Trasformazioni, opera lignea di Max Solinas.

Trasformazioni è un’opera che nasce dall’idea dello scultore Max Solinas e del fotografo filmaker Manrico Dell’Agnola, il cui titolo allude ad una vera trasformazione del pensiero e di alcune riflessioni dei due amici in qualcosa di concreto e indelebile. Un anno di lavoro, un percorso iniziato in autunno nel foliage di un vecchio bosco dolomitico, trascorso poi nell’atelier di Max e che si concluderà venerdì 3 novembre alle 18:30 al MVC Store (Sportful, Castelli, Karpos) di Caupo, Feltre con lo svelare ai presenti l’opera, realizzata grazie alla sensibilità artistica della famiglia Cremonese, che ha da subito abbracciato il progetto.

Inizialmente – spiega Max Solinas – l’idea era di scegliere un albero ed eleggerlo ad arte in una scultura che raccontasse la natura in alcune delle sue svariate forme: dalla terra, rappresentata da una roccia calcarea, al tronco di una conifera, che si eleva con le forme di una figura femminile, manifestazione della natura stessa in quanto garante prima della vita, e che con due sci sulla schiena richiama allo scivolare galleggiando sulla Terra, senza ferirla e lasciando al passaggio solo una minima traccia che scomparirà velocemente. Metafora di quello che dovrebbe essere l’impatto dell’uomo sulla natura.

Ma come si racconta nel suggestivo video di Manrico Dell’Agnola, che verrà proiettato per l’occasione, l’artista sceglie poi di non sacrificare un albero vivo, ma un tronco che ha ceduto le armi alle bizzarrie della natura, a quel fenomeno, Vaia, che proprio in questi giorni ricordiamo.

Così nasce Trasformazioni, il cui titolo racconta tutto, ma lascia al visitatore totale libertà di camminare e viaggiare con lo sguardo sulla pelle della scultura, lasciandosi trasportare dalla propria fantasia.
L’evento di venerdì 3 alle 18:30, aperto a tutti, sarà un vero e proprio vernissage, presentato da Mirta Amanda Barbonetti, che vedrà partecipi non solo gli autori, ma anche il giovane musicista, chitarrista Alessandro Casol autore dell’inedita colonna sonora del cortometraggio; il pubblico dopo potrà chiacchierare con loro durante il rinfresco che chiuderà l’evento.

Max Solinas nasce a Venezia nell’ottobre del 1963. La curiosità lo porta al mondo della scultura, alla natura in tutte le sue intime sfaccettature e all’Arte di Vivere. Frequenta corsi di disegno di nudo, ma l’imprinting decisivo glielo dà il maestro di scultura Trentino Silvano Ferretti. In seguito si iscrive all’Accademia delle Belle Arti. La sua arte rivolge l’attenzione allo studio della figura femminile e alla sua perfetta bellezza ed equilibrio, alla ricerca estrema, continua, metodica ed esasperata di linee e volumi essenziali e stilizzati. La natura montana è la sua musa ispiratrice. Stimato ed affermato scultore le sue opere, presenti in mezzo mondo, raccontano della sua ricerca dell’essenziale. Max Solinas è già autore dei libri “In silenzio tra gli alberi” (Edizioni Biblioteca dell’Immagine) “L’ordine della lupa” (Edizione MIMI Sol) “Viaggio verticale” (Edizione MIMI Sol) e “Il lupo e l’equilibrista” (Garzanti editore). Vive e lavora nel suo atelier nel borgo di Cison di Valmarino in Veneto in mezzo alla natura alla base delle montagne più belle le Dolomiti da cui trae l’energia vitale e fantasiosa dai suio prati e boschi.

Manrico Dell’Agnola nasce ad Agordo nel 1959, da sempre appassionato di montagna e di fotografia ha girato una fetta di mondo spellandosi i polpastrelli e le nocche sulle più ardue fessure e pareti, anche con l’intento, attraverso la fotografia, di portare a casa emozioni per sé e per gli altri. Al suo attivo migliaia di salite alpinistiche, prime solitarie, vie nuove e realizzazioni in tempi record.
Manrico pensa che le Dolomiti siano il teatro ideale per le proprie scalate ma il desiderio di conoscenza lo ha portato a scalare le montagne di mezzo mondo, 7 salite a El Capitan, svariate spedizioni in Patagonia, e molti viaggi alla ricerca di montagne e pareti che spesso coincidono ai luoghi più belli del pianeta.
Vive a Mel, ai piedi delle Dolomiti bellunesi, collabora con riviste ed aziende, contribuendo con foto e testi alla stesura di libri e guide di montagna. Regista e fotografo ha realizzato docufilm di successo come “Donna Fugata” e “Immenso Blu”. Come scrittore ha pubblicato “Uomini fuori posto” (Ed. Roccia Viva, ristampa Idea Montagna) ed è pronto con la nuova fatica “I deserti della mente” (Idea Montagna). Accademico del CAAI, per tre anni ha diretto la prestigiosa rivista del Club Alpino Accademico.

 

 

 

 

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