I lavoratori dei trasporti si fanno capofila di una manifestazione che, auspicano, sia condivisa da tutta la popolazione bellunese, esausta per un trasporto pubblico che non si può più definire tale. Invitano gli studenti, i lavoratori, i cittadini ad unirsi alla protesta per capire che al territorio non serve né l’elemosina né l’ennesima soluzione tampone ma servono progettazione, risposte e risorse reali per poter continuare a vivere in montagna. Il tempo dell’attesa, delle promesse si è esaurito da tempo e il prezzo dai cittadini e dai lavoratori è stato ben e troppo pagato. I sindacati Filt-Cgil, UilTrasporti e Faisa-Cisal chiedono a tutti di scendere in piazza con loro sabato 21 ottobre alle ore 9 in piazzale della stazione a Belluno, con corteo fino a Palazzo Piloni, davanti alla Provincia in piazza Duomo a Belluno:
Perché pagano gli utenti: con un vergognoso rincaro di biglietti e abbonamenti. Con l’assenza di servizio, perché “poco remunerativo”. Con continue soppressioni, ritardi, disservizi.
Perché pagano gli studenti: ogni sera a controllare se la mattina dopo riusciranno ad andare a scuola… e rientrare a casa. E perché da casa non potranno più muoversi, per lo sport, per gli amici.. per vivere!!!
Perché pagano gli autisti: sottopagati rispetto alle enormi responsabilità (trasportano vite per 1.400€/mese). Con turni di lavoro massacranti e trattati da disertori!!Lasciati scappare che tanto “uno vale uno”, con perdita di professionalità e di attenzione da parte del territorio.
Perché paga tutto il territorio che da mesi lancia disperatamente grida di aiuto ad una politica sorda, cieca e muta. Ma non abbiamo bisogno delle scimmiette, abbiamo bisogno di risposte.
