
In occasione della ricorrenza del sessantesimo del disastro del Vajont, il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Belluno Daniele Tormen, in collaborazione con l’avvocato Fabrizio Righes, che è stato per diversi anni consigliere dell’Ordine, ha voluto ricordare l’evento facendo dono al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, di una copia della Requisitoria del Vajont depositata agli atti nel 1967 dal giudice Mandarino.
Nella Requisitoria vi sono indicati gli antefatti e viene descritto minuto per minuto tutto l’evento.
La lettura di tale straordinario documento, fa comprendere a chiunque lo legga, le cause e la dinamica del disastro.
Il documento è stato fatto pervenire al presidente della Repubblica secondo il protocollo, tramite il prefetto della Provincia di Belluno, è verrà consegnato al suo arrivo lunedì a Longarone.
Il presidente della Repubblica, tramite il prefetto, ha già fatto sapere che apprezza molto il dono e ringrazia l’Ordine e l’avvocato Righes.
“Con tale donazione – precisa la nota dell’Ordine e dell’avvocato Righes – si è inteso ricordare i giovani avvocati che allora difesero con tutte le loro forze e con tutte le loro capacità, le vittime del Vajont, avvocati che sono purtroppo scomparsi e che sono stati ricordati con un’apposita cerimonia tenutasi alla sala Bianchi nei giorni scorsi.
L’Ordine ha voluto altresì chiedere al Presidente una “moral suasion” affinché il fondo archivistico del Vajont, contenente tutti gli atti del processo, rimanga a Belluno, per tutte le ragioni, morali etiche e sociali.
La memoria del Vajont non può andare perduta perché non è un disastro d’altri tempi, ma un fatto di una straordinaria attualità. Questa tragedia ci insegna come la mancata tutela dell’ambiente sacrificata alle esigenze del profitto abbia effetti catastrofici.
Il Vajont non appartiene quindi al passato, ma costituisce un monito terribile per il presente e ci indica la via verso il nostro futuro”.
