Il ricavato sarà destinato al restauro del crocifisso ligneo del XIV secolo
Cavarzano è oggi una frazione moderna e vivace del comune di Belluno, sviluppatasi a macchia d’olio nel Secondo dopoguerra. Il nucleo storico del borgo ha il suo fulcro nella vecchia chiesa parrocchiale dei Santi Quirico e Giulitta, documentata fin dal Trecento ma ricostruita nel corso del XVI secolo. Qui, durante la campagna di catalogazione promossa dall’ufficio diocesano di arte sacra, è emerso un crocifisso ligneo di pregevole fattura, che secondo alcuni studiosi può risalire addirittura al XIV secolo. Appartiene alla tipologia dei crocifissi gotici dolorosi: infatti, la resa del corpo morto di Cristo è deformata e accentuata in senso drammatico, per coinvolgere emotivamente il fedele e farlo meditare sui dolori della passione. Ora il crocifisso è bisognoso di un restauro. Così le parrocchie di Cavarzano-Cusighe-Sargnano hanno promosso una raccolta fondi organizzando una serie di eventi culturali a offerta libera finalizzati al recupero di questo importante tassello del loro patrimonio storico-artistico e devozionale.
Il primo sarà uno speciale pomeriggio all’insegna dell’arte e della musica che si svolgerà domenica 8 ottobre alle ore 16 presso la vecchia chiesa parrocchiale di Cavarzano. Si esibirà il Coro San Martino di Belluno, diretto da Radmila Visentin e accompagnato al pianoforte dal giovane compositore Mosè Andrich. Il coro polifonico e misto del capoluogo proporrà al pubblico un variegato repertorio di brani di musica sacra e della tradizione popolare: canti di Sandro Pasetto, Lorenzo Perosi, Bepi De Marzi, Nino Rota, Giorgio Susana, canzoni spiritual, un canto d’avvento tedesco del XVI secolo e una melodia popolare ungherese. A intervallare l’esibizione corale sono inoltre previsti quattro interventi dello storico dell’arte Giorgio Reolon, che illustrerà il crocifisso ligneo, la devozione e l’iconografia dei santi Quirico e Giulitta e le emergenze artistiche della cinquecentesca chiesa, come le pale d’altare dei pittori Francesco Frigimelica, Nicolò de Stefani e Nicolò de Barpi.
Nelle intenzioni del parroco, don Graziano Dalla Caneva, e del Consiglio pastorale parrocchiale c’è la volontà, al termine del restauro, di esporre il crocifisso in modo permanente in chiesa alla devozione dei fedeli. L’intervento di recupero vorrà ricordare il compianto don Francesco Soccol, indimenticato parroco di Cavarzano tragicamente scomparso nel 2017.
