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Pista bob Cortina, Gruppo PD: “Di fronte al flop Zaia fa lo scaricabarile. Ma la paternità dell’idea è tutta sua”

 

Vanessa Camani – Consigliera regionale

“Con la pista da bob, Zaia ha giocato d’azzardo e la scommessa gli sta andando male. Ma non gli possiamo consentire lo scaricabarile che sta compiendo in queste ore. Perché in origine fu proprio lui a rivendicare con orgoglio di avere avuto l’idea di questo impianto, descritto come il cavallo di Troia per aggiudicarsi la candidatura di Cortina per le Olimpiadi 2026. Dunque, per onestà, Zaia la smetta con i bluff e dica che se l’operazione non andrà in porto, il flop è tutto suo”.

La presa di posizione è dei consiglieri regionali del PD Veneto.

“Nella seduta di Consiglio del 13 dicembre 2022 – ricorda la capogruppo Vanessa Camani – il presidente intervenne in aula e, parlando del dossier olimpico, dice queste parole, messe nero su bianco dal resoconto stenografico: ‘Quando si tratta di candidare il Veneto, io faccio due scelte. La prima è di coinvolgere l’area dolomitica, quindi parlo con Trento e con Bolzano per cercare di fare questa prima Olimpiade diffusa della storia. Secondo aspetto: chiedo, non essendo un esperto, quali potessero essere gli atout, le eccellenze di Cortina da mettere come elemento centrale del dossier. Mi viene detto: “abbiamo il bob più vecchio del mondo”. Mi dicono anche che è una discarica. Il nostro bob è del 1928, poi prende il nome dalla pista Eugenio Monti. È una discarica, quindi vuol dire che non è più utilizzabile. Dico: diventa elemento centrale del dossier e lo bonifichiamo a questo punto, lo facciamo nuovo. Spesa prevista: 55 milioni’.

“Inequivocabilmente Zaia si assume la paternità del progetto relativo alla pista da bob. E non vale l’alibi secondo il quale i soldi li mette lo Stato e non la Regione. Perché si tratta sempre di risorse, o di sprechi, a carico dei contribuenti. Questa idea partorita dal presidente si sta rivelando ben più costosa rispetto alle origini, non priva di impatto ambientale e ha accumulato un ritardo ormai incolmabile. Zaia, se ne assuma le colpe”.

 

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