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sabato, Aprile 13, 2024
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Dolomiti Bellunesi, la Luparense vince in pieno recupero

Il veleno è nella coda: terzo rovescio di fila per la SSD Dolomiti Bellunesi

DOLOMITI BELLUNESI-LUPARENSE 1-2

GOL: pt 42′ Bussi; st 39′ Vavassori, 46′ Merkaj.

DOLOMITI BELLUNESI: Virvilas; Alcides, Vavassori, Alari, Toniolo (st 43′ Cucchisi); Faraon (st 14′ Svidercoschi), Tuninetti (st 38′ T. Cossalter), Arcopinto; Artioli; Corbanese, A. Cossalter (a disposizione: Patitucci, Pettinà, Sommacal, Filippin, Sina, Conti). Allenatore: D. Zanin.

LUPARENSE: Voltan; Cabianca, Montesano, Solerio; Beltrame, Boscolo (st 34′ Rubbo), Toffanin, Mariutto; Gnago; Bussi (st 37′ Merkaj), Roberti (st 28′ Beccaro) (a disposizione: Milan, Bia, Russo, De Leo, Manè, Peschiutta). Allenatore: M. Zironelli.

ARBITRO: Pietro Marinoni di Lodi (assistenti: Kevin Turra di Milano e Marco Tonti di Brescia).

NOTE. Ammoniti: Gnago, Tuninetti, Boscolo, Rubbo. Angoli: 3-3. Recupero: pt 2′; st 5′.

Terza sconfitta consecutiva per la SSD Dolomiti Bellunesi: la tredicesima in campionato. Tanto dolorosa, quanto immeritata. Dolorosa, perché matura in pieno recupero e a 7′ di distanza dalla rete del momentaneo pareggio, firmata Vavassori (al primo centro in maglia dolomitica). E immeritata, perché i padroni di casa hanno concesso lo stretto indispensabile a una delle formazioni più qualitative del girone. E, inoltre, sono riusciti a creato parecchio: non a caso, Voltan è stato uno dei migliori in campo, mentre la traversa colpita da Corbanese sta ancora vibrando. Tuttavia, il bottino pieno è della Luparense. E il gruppo di mister Zanin non può ancora mettere la ceralacca sulla definitiva permanenza in D.

MONTANTE – Rispetto alla trasferta di Chioggia, Virvilas riprende posto fra i pali, mentre Alcides viene preferito a Cucchisi sulla corsia di destra e Tuninetti agisce davanti alla difesa: Svidercoschi, reduce da un infortunio, parte invece dalla panchina. La sfida è subito intensa e vibrante, tanto che, al 6′, Cabianca va vicino al bersaglio con un gran tiro da fuori, anche se la madre di tutte le occasioni ha il timbro dolomitico. È l’11, quando Alex Cossalter scodella in mezzo uno splendido pallone, su cui si fa trovare puntuale Corbanese: il capitano gira di testa, ma coglie in pieno il montante. E dal possibile 1-0 allo 0-1, il passo è breve. Perché, in coda alla frazione iniziale, Gnago premia l’inserimento in area di Bussi, abile a trovare l’angolino basso con un diagonale chirurgico.

PURO ISTINTO – Nella ripresa, rialza la testa la SSD Dolomiti Bellunesi. Anche se, al quarto d’ora, Virvilas deve disinnescare un tiro di Boscolo, deviato: con il piede, il lituano, già in caduta, dice no, mentre Cabianca sfiora il raddoppio con un’incornata. Ma i “blancos” prendono progressivamente il centro del ring: Arcopinto “scalda” le mani a Voltan, il quale è addirittura prodigioso a ribattere di puro istinto un tiro a botta sicura di Corbanese, sotto porta. Il gol, però, è nell’aria. E si materializza al 39′, quando Vavassori stacca più in alto di tutti e, di testa, non perdona. La situazione torna in equilibrio ed è giusto così. Solo che il concetto di “giustizia”, nell’arco dei 90′, lascia il tempo che trova. Così, in zona Cesarini, il neo entrato Merkaj sfrutta un invito dalla destra e imbuca il pallone dell’1-2. E dei tre punti.

L’ANALISI – «Ai ragazzi non si può imputare nulla – afferma mister Diego Zanin – contro un avversario molto forte, e che ha giocato “alla morte”, hanno dato vita a una buona prova. Il pareggio è arrivato nel nostro miglior momento e il match, in generale, era in gestione. Ma il fatto di non aver rinviato una palla ci è costato caro: abbiamo vanificato tutto con l’episodio in chiusura. La prestazione c’è stata, però è chiaro che servono i punti per raggiungere la tranquillità. La situazione si è complicata? No, semplicemente ce la giocheremo fino alla fine».

 

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