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Uomini, soldi, banche. La storia di Banca Antonveneta. Mercoledì al Kursaal di Auronzo la presentazione del libro di Bucovaz, Greggio, Marcon, Papette e Vietina

Auronzo di Cadore, 3 gennaio 2023 – Una banca dal volto umano, quello di Silvano Pontello, indimenticato Direttore generale della Banca Antonveneta che sapeva scegliere e valorizzare i collaboratori, stimolare e sostenere gli imprenditori, motivare le “truppe” al servizio del territorio. Di questo parla il libro “Noi, ragazzi di Silvano Pontello”, la vera storia di Banca Antonveneta nel racconto di chi l’ha vissuta da dentro che verrà presentato domani, mercoledì 4 gennaio, alle ore 18,00 al Cine-teatro Kursaal di Auronzo su iniziativa dell’Amministrazione comunale.
Ma non di sola storia si parlerà, anzi saranno molti i riferimenti all’attualità: dal ruolo odierno delle banche alla consulenza per il cliente, dalla formazione del personale alle nuove tecnologie, dal valore dei soldi a quello, fondamentale, dell’uomo nell’economia di tutti i giorni, quella che interessa ciascuna persona, qualche che siano il suo ruolo e la sua attività.
Il libro è stato scritto da Valentino Bucovaz (segreteria generale), Giancarlo Greggio (marketing), Severino Marcon (bilancio), Ermanno Eros Papette (personale) e Stefano Vietina (rapporti con la stampa), che ha curato l’edizione. Un gruppo di collaboratori, all’epoca giovani funzionari e poi saliti ai vertici dell’azienda, che hanno voluto raccogliere queste memorie in onore ed in ricordo di Silvano Pontello e di Bruno Bianchi, suo assistente personale e braccio destro, recentemente scomparso.
Tanti gli aneddoti, le curiosità, i retroscena contenuti in queste 220 pagine (edizioni Arco, euro 18,00), di quella che gli autori definiscono “una grande storia di successo”, a sovvertire anche taluni giudizi troppo superficiali.

I ragazzi di Pontello
“Tutti siamo stati ragazzi e tutti – sottolineano gli autori nell’introduzione del libro – abbiamo avuto i nostri progetti da realizzare, i nostri maestri da cui imparare, i nostri sogni da coltivare. Per noi il sogno è stato quello di far parte di una squadra vincente, la Banca Antonveneta; ed il maestro si è chiamato Silvano Pontello, direttore generale di quella Banca dal 1990 al 2002. Sì, abbiamo fatto parte, con orgoglio, di una squadra vincente che aveva un leader, il direttore generale, ed un capitano, il suo braccio destro ed assistente, Bruno Bianchi.”
Ed ancora: “Abbiamo lavorato sempre con l’orgoglio di essere Antonveneta, sempre con la fiducia, il rispetto e l’ammirazione del nostro capo; sempre con uno stile improntato alla riservatezza, alla serietà, al raggiungimento degli obiettivi. Ma anche arricchito dall’amicizia e dal rispetto fra di noi, che era il tratto distintivo che Silvano Pontello aveva dato alla sua banca e che noi cercavamo di interpretare al meglio.
In queste pagine raccontiamo la nostra storia di ragazzi assunti in banca ed interpreti di un progetto che, a rileggerlo a distanza, sembra ancora più di allora un sogno impossibile da realizzare. E che invece, tutti insieme, abbiamo attuato e può rappresentare un esempio da seguire.”

Chi è stato Silvano Pontello
Silvano Pontello, scomparso oltre 20 anni fa, il 10 marzo 2002 a soli 65 anni, fu un banchiere illuminato ed artefice di un miracolo economico a Nordest.
Nato nel 1937 a Concordia Sagittaria da una famiglia contadina, Silvano Pontello a 15 anni era emigrato a Milano ed aveva iniziato la sua gavetta come operaio alla Snia; di cui poi a 60 anni, dopo averla acquistata con la Banca, era diventato consigliere d’amministrazione. Laureatosi alla Cattolica mentre già lavorava alla Banca Privata Finanziaria di Michele Sindona, tornò in Veneto alla metà degli anni ’70, alla Banca Antoniana, di cui nel 1990 divenne direttore generale. Nel 1996, fondendo la sua banca con la Popolare Veneta di Antonio Ceola, dette vita alla Antonveneta, condotta con successive acquisizioni (ultima delle quali quella della Banca Nazionale dell’Agricoltura nel 1999) ad essere per dimensione la settima banca nazionale e primo istituto bancario del Nordest. Acquisita nel 1996 Interbanca, la trasformò in una merchant bank al servizio delle medie imprese del Nordest, impegnate a crescere e consolidarsi. Poi con scelta lungimirante, propose la trasformazione di Antonveneta in Spa e la sua quotazione alla Borsa di Milano, approvate nel settembre 2001 ed attuate il 15 aprile 2002, un mese dopo la sua scomparsa.

L’appuntamento
Domani sera al Kursaal di Auronzo si parlerà, dunque, di una grande storia, ma anche della più stretta attualità: dal rapporto delle persone con i soldi e con le banche alla crisi economica che stiamo attraversando, dal risparmio agli investimenti, dall’etica della finanza al futuro delle banche in Italia.

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