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martedì, Agosto 9, 2022
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Il grande sonno * di Filiberto Dal Molin

Filiberto Dal Molin

Siamo stati ghettizzati e insultati come “no-vax”, poiché abbiamo evidenziato le incongruenze e le illegalità perpetrate per curare con i soli vaccini una viremia banale come una sindrome influenzale, consapevoli che molti farmaci usati da decenni, e di comprovata efficacia, erano sufficienti per stroncare la malattia con tre giorni di cure domiciliari.
Si sarebbero potuti evitare un numero incalcolabile di decessi. In questi anni ci è mancata la voce della Legge. Ora non più, la Legge s’è desta.
il PM di Pordenone indaga contro lo Stato per lesioni colpose e omicidio colposo, art. 445 del Codice penale. Negli articoli, che si possono leggere facilmente in internet, sono elencate tutte le motivazioni che abbiamo elencato nel corso di questi 3 anni compreso il fatto, forse meno grave, che non si possono miscelare a volontà i diversi vaccini come se servissero per un cocktail al bar, senza che vi siano adeguate documentazioni sperimentali. La legge si è svegliata e ora attendiamo un po’ d’ordine e di legalità, col rispetto per le persone e per le loro scelte, senza ricatti, in particolare quando si tratti di farmaci sperimentali

In questa lettera ufficiale e certificata del 30 maggio 2022 ripropongo nuovamente il tema tipico della professione medica al Presidente e al Consiglio dell’Ordine dei Medici di Belluno

“Presidente,
In tema di vaccini sperimentali il mondo è diviso in due. Io non penso che oggi un medico informato possa credere che le disposizioni emanate dal Ministro della Sanità, laureato in scienze politiche (supportate da un governo retto da un esperto di finanza, giustificate da un Comitato Tecnico Scientifico consulente della Industria del Farmaco, diffuse da una TV di Stato addomesticata dal Pensiero Unico e dai Giornaloni che hanno rinunciato da tempo a svolgere la necessaria funzione di cani da guardia dei poteri) abbiano valore assoluto e indiscutibile. In particolare con vaccini sperimentali che hanno dimostrato un’efficacia molto bassa e addirittura negativa, con complicanze mortali in percentuali gravissime, con cure domiciliari efficaci ma ostacolate in ogni modo dallo stesso ministro della Sanità.
Dai primi mesi del 2020 ad oggi si sono moltiplicate le esperienze cliniche e le pubblicazioni sulle maggiori riviste internazionali che dovrebbero indurre in ciascuno fondati dubbi sulla gestione della infezione da Covid -19 in Italia. I medici che eventualmente ritengano di doversi attenere esclusivamente e rigorosamente alle disposizioni del nostro Ministro nondimeno, in Scienza e Coscienza, nel loro esercizio professionale dovrebbero essere molto prudenti e tener conto che esistono esperienze cliniche opposte e documentate.
Non è conveniente che quei medici attendano di modificare la loro condotta solo dopo che la gigantesca cappa di “Post-Verità” creata dalla industria del farmaco si sia dissolta; proprio perché in quel giorno la pilotata credulità dei molti verrà valutata più stupida che criminale, mentre in ambito medico verrà valutata più criminale che stupida.
In 54 anni di iscrizione all’Ordine non ho mai saputo che il suo Presidente, nell’esercizio delle sue funzioni, possa decidere che tutti i medici in attività (indipendentemente da situazioni personali, precedenti clinici, stato di salute e convinzioni) debbano obbligatoriamente subire un vaccino sperimentale, pena la sospensione dall’Ordine, e quindi dal lavoro.
L’obbligo vaccinale, basato sul ricatto del lavoro e delle libertà civili, è un’odiosa misura che non può aver senso per un vaccino sperimentale; ma in questo caso confligge anche con le norme costituzionali italiane ed europee. Questo certo non mi pare Le interessi. Le faccio presente che Lei non è un soldato che, come a Norimberga, possa addurre la scusante degli ordini superiori; Lei è un dirigente medico che deve essere prudente, coltivare il dubbio e tenere conto di tutti gli elementi a disposizione. Non ha pensato di interpellare gli iscritti all’Ordine o di costituire un Gruppo di Studio e pervicacemente mantiene le disposizioni (illecite) di un governo comprato dalla Industria del Farmaco. Non so se verrà giudicato per questo. Lei comunque non mi rappresenta e io chiedo le Sue dimissioni.

Dott. Filiberto Dal Molin “

Il nostro Governo ha potuto contare su un’ampia gamma di fiancheggiatori: Comitati Tecnico Scientifici, medici di base, medici vaccinatori, presidenti di Ordini professionali, giornalisti, comici etc, un’ampia schiera di anime prave che dovrebbero attendere, sulle sponde di Acheronte, il traghetto per l’altra riva.

 

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