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giovedì, Agosto 11, 2022
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Improvvisa scomparsa di Giambattista Arrigoni. Note di cordoglio

Gianbattista Arrigoni

“Con Arrigoni abbiamo collaborato per molti anni, è stato una figura straordinaria del volontariato bellunese, gli dobbiamo tutti molto”.

Sono le prime parole del sindaco di Belluno Oscar De Pellegrin alla notizia dell’improvvisa scomparsa di Giambattista Arrigoni, medico odontoiatra e cittadino impegnato nel sociale. Per anni alla guida del Comitato d’Intesa, Arrigoni è stato tra i fondatori dell’associazione Cucchini e di Casa Tua Due, ha partecipato a diverse missioni nei Paesi poveri del mondo e ha dato il suo contributo anche alla vita amministrativa del Comune di Belluno. “Erano gli anni Ottanta e Novanta – ricorda il primo cittadino -, allora io ero impegnato nell’Asi e con lui si collaborava molto perché era fortemente motivato nell’obiettivo di rendere il Comitato d’Intesa la voce di tutte le associazioni del territorio, ci credeva e ce l’ha fatta a fare il salto. Sapeva dialogare con tutti, portava avanti le sue idee, ma sempre con la buona disposizione ad ascoltare e a confrontarsi. Erano anni di grande fermento, si gettavano le basi di nuove strutture, di innovazione, progetti e lui aveva la mente rivolta al futuro, instancabile nel suo lavoro a favore della comunità. Resterà un pezzo importante della storia del nostro volontariato”.

«Grande medico, grande uomo, attivissimo nel volontariato. Belluno perde ancora una volta una figura di riferimento». Così il presidente della Provincia, Roberto Padrin, in una nota di cordoglio per la scomparsa di Giambattista Arrigoni, medico odontoiatra, fondatore dell’associazione Cucchini e di Casa Tua Due. «La sua attività nel terzo settore era nota a tutti e l’abnegazione con cui aveva condotto il Comitato d’Intesa negli anni della sua presidenza è rimasta un esempio da seguire per tutto il territorio bellunese. Oggi perdiamo una di quelle persone che nel silenzio e nell’impegno quotidiano hanno fatto davvero tanto per le nostre comunità».

“Gianbattista Arrigoni era un medico illuminato, tra i precursori a livello locale delle cure palliative in anni in cui non era avvertita la necessità di prendersi cura dei malati terminali. Da amministratore comunale aveva avuto a cuore la sua città, esattamente come un medico ha cuore la salute dei suoi pazienti. Un pensiero speciale ai suoi familiari e ai tanti che hanno avuto la fortuna di conoscerlo”. Lo scrive il deputato Dario Bond in una nota sulla scomparsa del medico bellunese Gianbattista Arrigoni.

Cordoglio unanime per la scomparsa di uno dei padri del volontariato bellunese: Giambattista Arrigoni, presidente onorario del Comitato d’Intesa tra le associazioni volontaristiche della provincia di Belluno.
Il dottor Arrigoni aveva assunto la presidenza del Comitato d’Intesa nel 1984, succedendo a Valentino Del Fabbro, e rimanendo in carica fino al 2009.
È stato inoltre primo presidente dell’allora Csv Belluno, assumendo il ruolo dalla sua nascita, nel 1997, e mantenendolo fino al 2009, per poi essere eletto come presidente onorario sia del Comitato d’Intesa che dell’allora Csv.
Con la sua guida per venticinque anni del Comitato, e in seguito del Csv, ha sostenuto e dato impulso alla crescita del volontariato bellunese, merito sempre riconosciuto dall’opinione pubblica e dalle istituzioni. Così Giorgio Zampieri, già presidente di Comitato d’Intesa e Csv, proprio dal 2009, anno di fine mandato di Arrigoni, che con lui condivide la carica di presidente onorario del Comitato d’Intesa: «La tragedia che ha colpito il dottor Arrigoni e la sua famiglia lascia esterrefatti. Sono stato per tanti anni un suo vicino collaboratore nei vari campi del volontariato (Opera “Martino Arrigoni”, Comitato d’Intesa, Csv, Casa Tua), con lui ho condiviso le iniziative e le proposte concrete elaborate ed attuate in tanti anni di attività. Ha dato tempo, impegno, risorse, sostenuto talenti, in parallelo – non in alternativa – al servizio pubblico, con tangibili segni di attenzione, sostenendo e promuovendo una vasta dimensione di opportunità che ha permesso di avere quel diritto alla salute garantito a tutti. Infatti tante persone della nostra comunità e non solo hanno certamente migliorato, grazie al suo impegno, la loro qualità di vita. È stata una realtà concreta spesso silenziosa fatta di gesti di chi aiuta l’altro in difficoltà, con la stessa energia che avrebbe impiegato per se stesso o per un suo familiare. Quell’energia che nasce dal cuore, dalla gratuità, dalla speranza e dalla solidarietà vera. Lascia certamente un segno denso di tanti significati. A lui doverosa la gratitudine della comunità bellunese e non solo». «Un grande lutto ha colpito la comunità del volontariato bellunese», dichiara Gianluca Corsetti, presidente del Comitato d’Intesa. «Determinante il suo contributo nel far crescere il Comitato d’Intesa, oltre che alla nascita del Csv. La sua leadership, autorevole e forte, ha consentito la crescita delle due realtà, portando autorevolezza e concretezza nei tavoli di confronto istituzionali. Va ricordato il suo costante impegno anche nell’Opera “Martino Arrigoni” in cui ha riposto anima, cuore e mente. Inoltre è stato punto di riferimento per molte associazioni di volontariato. Va ricordato poi il suo apporto professionale come medico odontoiatra a favore di persone bisognose. Diverse volte è stato in Africa, al fianco del Rotary Club Belluno, per svolgere tale attività in missioni di aiuti umanitari. Ancora, non va dimenticato, il suo apporto per Casa Tua e per il presidio multizonale per persone con disabilità di Cusighe». Nel Comitato d’Intesa, tra i suoi contributi più preziosi, si ricordano il sostegno costante verso il mondo della disabilità, l’impegno nel trasporto a chiamata, nell’amministrazione di sostegno, verso l’obiezione di coscienza prima e poi il servizio civile, nella nascita della Casa del volontariato in via del Piave, nell’organizzazione della Festa al Borgo, solo per fare degli esempi. Così il Csv Belluno Treviso, per voce della presidente Elisa Corrà e del direttore Nevio Meneguz: «Ci uniamo al cordoglio per la perdita del dottor Arrigoni che, oltre che avere costruito le basi per Comitato d’Intesa e Csv, è rimasto nel cuore della comunità, delle istituzioni e di tutti noi per le sue doti. Una grande determinazione e un costante e sentito impegno nell’agire disinteressato sono i tratti distintivi, sottolineati da quanti lo hanno conosciuto. Il suo impegno è stato legato alla nascita dei due enti, ma è stato esteso a molte altre associazioni di volontariato, anche mettendo al servizio degli altri la sua professione di odontoiatra». Tra quanti lo hanno conosciuto da vicino c’era sicuramente Angelo Paganin, primo direttore del Csv nel 1997, e già dal 1987 impegnato nel Comitato d’Intesa. «Un esempio di persona retta, con un’elevata etica, forte senso civico e sempre a disposizione dei bisognosi», dichiara Paganin. «Tra le sue caratteristiche ricordo una grande vocazione decisionale e determinazione nel portare avanti le esigenze del mondo del volontariato, dimostrata in molti ambiti dall’Opera “Martino Arrigoni”, in memoria del figlio, nell’impegno col Rotary Club fino all’impegno in politica prima come assessore e poi vicesindaco nella giunta Fistarol. Sempre presente ad impegni istituzionali, con gli altri Csv nazionali ma anche con le attività del Centro Studi Prisma nel campo dell’integrazione sociale delle persone con disabilità, richiedeva altrettanta costanza anche al suo staff, credendo molto negli incontri e nei confronti fra persone». Arrigoni è stato anche tra i fondatori dell’Associazione Cucchini e presidente della Fondazione Humanitas.

“Giambattista Arrigoni ha lasciato un segno indelebile nel nostro territorio, tutti noi dobbiamo essergli profondamente grati. Persona di grande preparazione, ha vissuto la vita con spirito di servizio verso i suoi pazienti e verso tutta la nostra comunità, che ha aiutato con la sua professione di medico ma anche con l’impegno nel terzo settore. Era un uomo di vasti orizzonti, è stato un amico di famiglia di lunga data, ho avuto modo di conoscerlo a fondo e di frequentarlo ben al di fuori delle occasioni istituzionali restando sempre piacevolmente colpito dalla sua profondità e dalla generosità del suo animo”. A dirlo è il commissario della Lega di Belluno Franco Gidoni che così ricorda, a nome del partito, la figura di Giambattista Arrigoni.

«La scomparsa improvvisa del dottor Arrigoni ci lascia attoniti e senza parole. Per noi era un punto di riferimento». Lo dice il professor Paolo Colleselli, presidente dell’associazione Cucchini, nell’apprendere la notizia della morte di Giambattista Arrigoni, fondatore proprio della Cucchini e consigliere dell’associazione per lunghi anni.
«Arrigoni, da medico è stato uno dei luminari delle cure palliative. Aveva capito l’importanza di prendersi cura della persona prima che del paziente, in anni in cui questo pensiero non era ancora entrato all’interno della pratica medica. È con questo spirito che ha fondato l’associazione Cucchini e con lo stesso spirito è stato tra i promotori della costruzione dell’hospice. Non era mai stato presidente dell’associazione, ma da consigliere ha rappresentato quel punto di riferimento di cui ogni gruppo o associazione ha bisogno per l’attività quotidiana, per l’entusiasmo delle iniziative, per le parole sempre volte a cogliere il meglio delle persone. Proprio in questi giorni avevamo in mente di intervistarlo per inserire il suo pensiero, sempre lucido e lungimirante, in un opuscolo che stiamo preparando per l’attività della Cucchini».
«Mancherà sicuramente a noi, che lo abbiamo sempre considerato un faro, ma mancherà anche alla comunità bellunese» conclude il professor Colleselli. «Rivolgo un pensiero affettuoso alla moglie Paola, alle figlie e a tutti i suoi famigliari».

«Oggi il territorio bellunese perde una figura di primissimo piano per l’intera provincia. La scomparsa di Giambattista Arrigoni rappresenta una grande perdita per tutto il mondo del volontariato e non solo. Conosciuto per il suo instancabile impegno nel mondo del terzo settore, in prima linea in quel volontariato attivo a servizio in particolare dei più deboli, si era impegnato anche nell’amministrazione comunale di Belluno. Grande professionista, con lui se ne va un uomo che ha tracciato sentieri innovativi per il volontariato a servizio delle persone e delle amministrazioni. Esempio da seguire anche per l’umiltà con cui portava avanti il suo impegno quotidiano.
A nome del Partito democratico bellunese esprimiamo le più sentite condoglianze nella speranza che i bellunesi sappiano percorrere quei sentieri che Giambattista ha tracciato». Lo affermano il deputato Roger De Menech e la segretaria provinciale del Partito Democratico, Monica Lotto.

Desidero ricordare l’aiuto concreto che il Dottor Arrigoni ha fornito, per sei anni, all’Ospedale di Sololo (Kenya), per proprio interessamento diretto o coinvolgendo altre Realtà del Volontariato. Una Radiologia, una Cucina Industriale, un Reparto Isolamento e lo spostamento delle celle mortuarie dalla pericolosa vicinanza con la Maternità, con la realizzazione di un nuovo edificio, sono solo alcune delle realizzazioni che hanno contribuito all’Ospedale di decollare. Riposi ora in pace con il piccolo Martino, il cui ricordo ha stimolato l’apertura verso la sofferenza altrui di un Animo Grande e Generoso. Grazie imperitura, a nome di tanti anonimi beneficiati. Roberto Faccin

 

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