HomeCronaca/PoliticaUltimo giorno di campagna elettorale, dalla mezzanotte scatta il silenzio

Ultimo giorno di campagna elettorale, dalla mezzanotte scatta il silenzio

Belluno, 10 giugno 2022 – Ancora poche ore di campagna elettorale e poi dalla mezzanotte scatterà il silenzio, in vista del voto di domenica che interessa 65 Comuni.

Ma come hanno passato l’antivigilia i tre candidati sindaco di Belluno e i loro candidati? Festa è stata la parola d’ordine per tutti.

Giuseppe Vignato, con i candidati delle sue quattro liste a sostegno era nella location più suggestiva, il parco di Lambioi, con dj alla consolle e buffet per tutti. Buona la partecipazione, presente anche il ministro Federico D’Incà e l’onorevole Roger De Menech.

Lucia Olivotto ha scelto di rimanere in centro, al bar Insolita Storia, vicino a Piazza Piloni dove ha la sua sede per questa campagna elettorale. Musica pop e rock live. Presenti i candidati e i simpatizzanti del centrosinistra bellunese.

Parcheggi auto esauriti a Cavarzano, meta dei candidati del centrodestra a sostegno di Oscar De Pellegrin e dove la festa elettorale è diventata festa del quartiere. Anche qui musica dal vivo, con piatti e snack di vario tipo.

Domani, sabato saranno allestiti i seggi nelle varie scuole. Domenica 12 giugno si vota per il sindaco e per i referendum sulla giustizia, che prevede un quorum del 50% degli elettori più uno. Alla chiusura dei seggi, domenica alle 23 inizierà lo scrutinio dei 5 referendum. Mentre le schede per le elezioni comunali saranno scrutinate lunedì dalle ore 14.

Ecco in sintesi i 5 quesiti sulla giustizia

  1. Si chiede di abrogare parte della legge Severino laddove prevede l’incandidabilità, l’ineleggibilità e la decadenza automatica per parlamentari, membri del governo, consiglieri regionali, sindaci e amministratori locali nel caso di condanna per reati gravi.
  2. Si chiede lo stop alle cosiddette “porte girevoli” per far cessare il cambio di funzioni tra giudici e pm e viceversa nella carriera di un magistrato.
  3. Si chiede l’eliminazione dell’obbligo per un magistrato di raccogliere da 25 a 50 firme per presentare la propria candidatura al Consiglio Superiore della Magistratura.
  4. Si chiede di togliere la “reiterazione del reato” dai motivi per cui i giudici possono disporre la custodia cautelare in carcere o i domiciliari per una persona durante le indagini e quindi prima del processo.
  5. Si chiede che gli avvocati, parte di Consigli giudiziari, possano votare in merito alla valutazione dell’operato dei magistrati e della loro professionalità.

 

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