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Brugnaro appoggia De Pellegrin: «Ci unisce lo stesso destino, Venezia e Belluno come fratelli»

Baratto, Brugnaro e De Pellegrin

«Tra la nostra Belluno e Venezia si è già aperto un canale culturale, turistico, universitario». Lo afferma il candidato sindaco Oscar De Pellegrin. E sono parole che poggiano sulla solidità del rapporto con il primo cittadino veneziano, e presidente di Coraggio Italia, Luigi Brugnaro. Il quale ha raggiunto l’Osteria dal Bocia per offrire il suo sostegno alla coalizione guidata da De Pellegrin: «Oscar è una persona nobilissima che si mette a disposizione della città – ha affermato Brugnaro -. Credetemi, è un caso raro. Perché la politica viene considerata “sporca”, come qualcosa da cui stare alla larga. Avere un uomo perbene che si impegna per la propria terra è fondamentale».

Sotto l’organizzazione di due candidati legati alla lista civica “Noi con Oscar”, Martino Fogliato e Ivan Marchetti, Belluno è stata colorata dall’onda fucsia di Coraggio Italia: «Il nostro progetto è nato poco più di un anno fa – ha argomentato il coordinatore regionale del movimento, Raffaele Baratto -. Ma per essere forti a livello nazionale, dobbiamo essere forti a livello territoriale». E qui si innesca l’alleanza con il gruppo guidato dal plurimedagliato campione paralimpico: «La nostra squadra così unita è una forza ed è lo specchio del cambiamento che vogliamo portare. Mettiamo in campo competenze, entusiasmo, disponibilità in termini di tempo per una Belluno più bella e fruibile».

Venezia e le montagne patrimonio dell’umanità sono sempre più vicine: «Questa unione d’intenti con il sindaco Brugnaro – ha proseguito De Pellegrin – potrà portare solo benefici a Belluno. Fare rete e aprirsi all’esterno è il modo migliore per rafforzare il capoluogo delle Dolomiti. Sempre nel segno della concretezza, oltre che dell’onestà e del rispetto». Un pensiero che Luigi Brugnaro raccoglie e rilancia: «Qui si respira amore per la città. Non siamo due mondi distanti, al contrario: condividiamo lo stesso destino. E anche gli stessi problemi: come lo spopolamento. Siamo fratelli: in fondo, basta seguire l’elemento naturale che è l’acqua. Non esiste “noi” e “voi”. Io fra le Dolomiti mi sento a casa. Anche perché giudico le persone dal rispetto per i luoghi che le accolgono».

Dopo il brindisi, Brugnaro ha salutato con una sorta di manifesto ideologico: «I bambini non votano, ma ci giudicheranno. È necessario promuovere iniziative sociali e creare le condizioni affinché rimangano nella loro terra. Iniziamo a dare l’esempio, se vogliamo realizzare qualcosa di solido e duraturo».

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