

Anche il bilancio del comune è politica, anzi è il principale strumento per concretizzare le idee e i progetti dell’amministrazione: ne sono convinte la candidata Sindaco di Belluno e assessore uscente al bilancio Lucia Olivotto e la candidata di Insieme per Belluno, Alessandra Errico, commercialista e revisore legale.
«Da professionista e da cittadina, ho sempre apprezzato l’impegno di Lucia nella preparazione del bilancio: – commenta Errico – sembra una banalità, ma presentare per tempo i bilanci, senza attendere scadenze o deroghe, diventa fondamentale per la programmazione delle attività dell’ente per l’anno successivo. In questi anni, quindi, Lucia ha tenuto una gestione equilibrata e una visione lungimirante; questo è l’atteggiamento corretto e che vogliamo portare nella nuova amministrazione: conoscere con abbondante anticipo quali saranno le possibilità di manovra finanziaria permette all’intera squadra di giunta di poter organizzare il lavoro dei propri settori, senza dover attendere l’ultimo minuto».
Quello del bilancio è stato un tema affrontato diverse volte nel corso degli incontri frazionali, durante i quali Olivotto ha avuto modo di spiegare il funzionamento e le possibilità di azione dell’ente sul fronte economico-finanziario: «Anche quest’anno abbiamo provveduto all’approvazione del bilancio di previsione in tempo utile per affrontare spese di carattere straordinario, come quelle legate al Giro d’Italia. – rileva Olivotto – I tagli alle entrate e i rincari di materie prime ed energia non possono lasciare tranquillo chiunque si appresti ad amministrare un comune. Quando sento qualcuno parlare quasi con leggerezza di tagli alle imposte comunali, che restano comunque tra le più basse d’Italia per quello che ci consentono le norme nazionali, mi preoccupo non poco; non si parla di gestire un’azienda privata, il bilancio deve chiudere in pareggio e quindi le soluzioni sono due: o si sceglie di diminuire le tasse a qualcuno per alzare a qualcun altro, oppure si mantiene invariata la pressione fiscale andando a tagliare servizi, ma non ho ancora sentito proposte né in un senso né nell’altro. Penso ad esempio alla questione IMU: già oggi l’impostazione tende a favorire le case di abitazione e quelle affittate e gravare di più sulle grandi strutture commerciali e finanziarie come supermercati, sale da gioco, banche e assicurazioni, oltre che sulle abitazioni sfitte: non ci sono quindi spazi di manovra, anche perché per alcuni casi – come banche e assicurazioni – è già in vigore l’aliquota massima prevista».
«Da parte nostra, – conclude Olivotto – continueremo a fare un lavoro puntuale e tempestivo per la predisposizione del bilancio di previsione e per tutte le variazioni che si renderanno necessarie in corso d’anno, con una particolare attenzione alla realizzazione di investimenti che comportano riduzioni di spesa corrente come quelli sulle politiche energetiche. Fondamentale sarà poi il lavoro dell’ufficio che vogliamo dedicare al reperimento dei fondi europei, nazionali e regionali; saranno comunque necessari un profondo ragionamento e un attento controllo degli investimenti, anche quelli oggetto di bandi, perché abbiamo già visto con la prima rigenerazione urbana il peso dei cofinanziamenti aggiuntivi che il Comune ha dovuto sostenere per completare i lavori, con un’importante erosione delle disponibilità del bilancio comunale».
