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Il mondo del lavoro richiede l’inglese, anche in Veneto

Il nuovo studio di EF English Live rivela le regioni italiane in cui l’inglese è maggiormente richiesto come requisito di impiego: ai primi posti, dopo Emilia Romagna, Piemonte e Toscana, anche il Veneto. Scopriamo di più.

Sempre più lingua globale, l’inglese è ormai un requisito richiesto in tanti settori del mondo del lavoro. Se fino a poco tempo fa la sua conoscenza era una skill preferenziale, ora è spesso annoverata tra le competenze fondamentali per svolgere alcuni ruoli e mansioni.

La conoscenza dell’inglese può quindi diventare elemento determinante nella scelta del candidato giusto per una posizione di lavoro. E vacanze studio, corsi di lingua, esami e certificazioni possono fare la differenza. È da questo assunto che EF English Live, innovativo progetto di EF Education First, la più grande azienda privata al mondo nel settore della formazione, è partita per realizzare il nuovo studio sull’importanza della lingua inglese nel mondo del lavoro italiano.

Lo studio di EF English Live

Dopo aver raccolto oltre 10.000 annunci dai più importanti siti di lavoro italiani, lo studio di EF ha selezionato quelli che inserivano la lingua inglese nelle top skills richieste. Obiettivo dell’analisi è creare un dettagliato disegno del mondo del lavoro italiano contemporaneo, con una particolare attenzione a ruoli e settori economici nei quali la lingua universale è maggiormente utilizzata. Al pari di professioni e settori dell’economia, è stato considerato il fattore geografico, creando una classifica delle regioni italiane nelle quali la conoscenza dell’inglese ricopre un ruolo determinante nei curricula.

Come base dello studio sono stati considerati 10.200 annunci di lavoro, pubblicati sui portali italiani più importanti. Focalizzandosi sul periodo di tempo compreso tra il 7 novembre 2021 e il 7 febbraio 2022, l’analisi crea una dettagliata fotografia del mondo del lavoro post pandemia e lo divide secondo settore, mansione, luogo e anzianità e analizzati per stilare una classifica delle regioni dove chi parla inglese ha più possibilità di essere scelto in fase di colloquio.

Inglese e lavoro, il Veneto è al quarto posto

È una fotografia complessa dell’Italia, quella che risulta dallo studio di EF English Live, con un notevole divario tra regioni e tra nord e sud del Paese.

Guadagna il primo posto delle regioni dove l’inglese è maggiormente richiesto l’Emilia-Romagna con il 10,5% di 1077 annunci di lavoro nei quali viene menzionato l’inglese tra le top skills richieste ai candidati. Al secondo posto troviamo il Piemonte, seguito dalla Toscana, con rispettivamente una percentuale di annunci pari al 10,2% e 10,1%. È al quarto posto che troviamo invece il Veneto, a pari merito con la Lombardia.

Nella regione veneta 1 annuncio di lavoro su 10 (1031 su più di 10 mila analizzati) richiede la conoscenza dell’inglese. Se si continua a scorrere la top 10 delle regioni, è evidente il divario tra nord e sud del Paese, che compare in classifica solo grazie alla Campania con il 7% di annunci di lavoro che richiedono l’inglese.

Guardando alla media generale, la fotografia di un Paese a metà è ancora più evidente: in media, il 7% degli annunci di lavoro analizzati nel Settentrione richiedono la conoscenza dell’inglese, rispetto a soltanto il 2.5% di quelli pubblicati nel Meridione. Dati influenzati certamente anche dal maggior numero di posizioni aperte al Nord contro un numero decisamente inferiore presente al Sud.

Il livello di inglese richiesto

Se la lingua inglese è sempre più elemento imprescindibile per lavorare in settori economici specifici e ricoprire ruoli professionali diversi, lo studio indica anche quale sia il livello di conoscenza richiesto. Per la maggior parte dei ruoli professionali, l’inglese richiesto è di livello medio. Amministrativi, sviluppatori, tecnici e analisti è preferibile quindi che abbiano un livello di inglese tra il B1 e il B2. Maggiori sono invece le richieste per settori e ruoli specifici, che hanno maggiore contatto con il pubblico anche straniero, gli addetti al turismo e all’organizzazione di eventi. Il livello C1 e C2 di lingua inglese viene quindi richiesto a professioni specializzate come quelle ingegneristiche sempre più in forte sviluppo, a professionisti del marketing e receptionist.

Se in passato la lingua inglese veniva considerata skill richiesta solamente per fare carriera e avanzare di livello nel mondo del lavoro, ora è sempre più inserita come competenza essenziale per accedere anche a mansioni di primo livello.

Migliorare il proprio inglese e inserire corsi e certificazioni nel proprio curriculum non è quindi più solo un’opzione, ma sempre più una necessità richiesta dal mercato.

 

 

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