“Quello che mi è piaciuto di Oscar De Pellegrin e che da cittadino bellunese sceglierei è l’ascolto; Oscar non nasce imparato, vedo che qualcuno a sinistra insegna ai bellunesi come si sta al mondo”.
Così Matteo Salvini oggi pomeriggio al Caffè Deon, nel suo intervento a sostegno del candidato del centrodestra Oscar De Pellegrin. Ad accoglierlo c’erano i militanti della Lega e qualche gruppetto di giovanissimi. Un centinaio di persone o poco più, che per un leader nazionale, affiancato dal presidente della Regione non è certamente un successo.
Salvini ha ricordato il programma di De Pellegrin, frazioni, università, sport. “Le olimpiadi se arrivano qua è solo merito della Lega” ha sostenuto Salvini.
“L’autonomia, ne parlava Zaia, – ha proseguito il segretario federale della Lega Salvini – ci stiamo avvicinando dopo anni di fatica, impegno e sofferenza. Questo è un territorio totalmente di montagna, la posizione della Lega è chiara, siamo stati gli unici a difendere la montagna e continueremo a farlo, lasciamo che per la montagna decida la gente di montagna e non qualche salotto di qualche capoluogo, gente che non sa che cosa significhi vivere in montagna”.
Sulla guerra Salvini ha detto che per l’Italia oggi spendersi per la pace è questione di vita o di morte. Altrimenti, benzina, luce, gas, carrello della spesa, mutui, cartella di Equitalia, non saremmo in grado di seguirli. “Noi dobbiamo tutti lavorare per la pace adesso. Quelli che parlano solo di ami e di guerra – ha concluso Salvini – non sanno di che cosa parlano”.
