
Belluno, 3 maggio 2022 – Nel giro di poche ore riceviamo e pubblichiamo la seconda rettifica a firma del candidato sindaco Vignato.
Informiamo – recita la nota delle ore 18:19 – che alla riunione di ieri sera con i rappresentanti di tutte le liste (Valore Comune, Belluno D+, In Movimento e PD) è stata confermata anche la candidatura del sindaco uscente Massaro.
La coalizione in toto si è impegnata a garantire al candidato sindaco, in caso di elezione, la completa libertà e discrezionalità nella definizione della giunta e ha ribadito che non esistono accordi su posizioni preferite nella prossima amministrazione.
L’eventuale squadra di governo, come già è stato ribadito fin dal primo giorno di campagna elettorale, sarà decisa esclusivamente sulla base delle specifiche competenze per ogni ambito programmatico, rispettando ovviamente il giudizio e le indicazioni espresse dagli elettori.
Riteniamo che un buon amministratore debba avere a cuore lo sviluppo della città e degli interessi collettivi dei cittadini. Questi saranno i fari guida della nostra futura azione amministrativa. Per questo motivo abbiamo preferito mettere davanti programmi e idee anziché nomi. Pertanto, per evitare spaccature interne al centrosinistra, che i cittadini di questa città non meritano, abbiamo deciso di superare l’impasse su un nome specifico. Perché ciò che i conta sono i programmi e le idee.
Guardiamo avanti, sul serio.
Giuseppe Vignato
Informo che ieri sera assieme ai rappresentanti delle liste Valore Comune, Belluno D+ e del PD è stato deciso di accettare la candidatura all’interno della lista InMovimento del sindaco uscente Massaro che si impegnerà con una lettera firmata, indirizzata a me candidato sindaco e che sarà pubblicizzata nella conferenza stampa della loro lista:
· a riconoscere che mi aveva dichiarato da tempo e ribadito più volte che non sarebbe stato in lista;
· a non chiedere alcuna carica per se stesso all’interno della prossima amministrazione comunale;
· a riconoscere al sindaco eletto la completa libertà e discrezionalità nella definizione della giunta.
Ho sempre ritenuto che un buon amministratore debba avere a cuore lo sviluppo della città e degli interessi collettivi dei cittadini. Questi sono i fari guida dell’azione amministrativa. Per questo motivo abbiamo preferito mettere davanti programmi e idee anziché nomi.
Pertanto, per evitare spaccature interne al centrosinistra che i cittadini non avrebbero compreso, abbiamo deciso di superare l’impasse su un nome specifico.
I programmi e le idee restano. Guardiamo avanti, sul serio.
Giuseppe Vignato
