
FIAB Belluno è sorpresa, esterrefatta ed incredula sulle dichiarazioni rese alla stampa dal sindaco di Belluno riguardanti la ciclabile di via Feltre: ”Con il secondo piano di rigenerazione urbana quella ciclabile sparirà, perché sarà sostituita da un altro percorso che sarà realizzato nelle vicinanze dei binari della ferrovia”.
Ci chiediamo se il sindaco abbia presente il PAT e la Carta delle Trasformabilità
(http://edilizia.comune.belluno.it/files/2021/12/14_Tav_4b_2.pdf) che mostra come la
ciclabile di via Feltre NON sparisce affatto, ma viene affiancata dalla nuova ciclabile
(chissà mai quando e se verrà realizzata!) che dovrebbe correre lungo la ferrovia fino
all’altezza del parcheggio Ex-Moi, per poi raggiungere l’ospedale con un sovrappasso
ferroviario.
Vorremmo inoltre che il sindaco ci spieghi come, se sparisce la ciclabile di via Feltre,
intenda connettere la ciclabile di via Prade con il centro cittadino. Dalle sue affermazioni
sembra quasi che il Primo Cittadino, invece di promuovere l’ampliamento della rete
ciclabile di Belluno, sostenuta con una petizione popolare firmata da 1500 cittadine e
cittadini, ne desideri la riduzione.
FIAB Belluno ribadisce che la ciclabile di via Feltre, a senso unico in uscita da Belluno,
non solo deve essere mantenuta e manutentata, ma lungo via Feltre deve essere
realizzata anche la ciclabile in entrata. Come è possibile realizzarla? Riprogettando la
sosta lungo via Feltre, cioè utilizzando il parcheggio Ex-Moi con periodi di sosta gratuita e
realizzando il servizio navetta del parcheggio scambiatore in via Prade. In questo modo è
possibile togliere gli stalli di sosta lungo via Feltre e creare lo spazio per la ciclabile,
evitando che chi va in bicicletta – e basta guardarsi attorno per capire che il numero di
cittadine e cittadini che scelgono questo mezzo di trasporto è in costante aumento – utilizzi
impropriamente l’attuale ciclabile a senso unico nei due sensi di marcia.
Pierluigi Trevisan
Presidente di FIAB Belluno
