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lunedì, Novembre 28, 2022
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Acc e Ideal Standard. Ministro D’Incà, presidente Padrin e presidente Berton

Federico D’Incà – Ministro

“E’ stato segnato un passaggio importante per la situazione legata all’Acc di Mel e del suo tessuto produttivo grazie all’autorizzazione da parte del Mise dell’offerta vincolante pervenuta da Lu.Ve. Ora si dovranno seguire con estrema attenzione i prossimi passi decisivi per lo stabilimento con l’obiettivo di rilanciare il sito produttivo e di garantire un futuro ai lavoratori della fabbrica e sarà fondamentale l’incontro con le organizzazioni sindacali. Credo che il risultato raggiunto finora sia significativo perché dimostra l’interesse strategico del sito di Borgo Valbelluna in una vicenda che, negli ultimi anni, si è rivelata particolarmente complessa per il nostro territorio”.

Lo dichiara Federico D’Incà, Ministro per i Rapporti con il Parlamento, in seguito all’autorizzazione da parte del Mise all’offerta Lu.Ve per Acc.

“L’impegno del Governo è massimo e io stesso seguirò le fasi necessarie a completare il lungo e difficile lavoro svolto nei confronti di questa realtà del bellunese – prosegue D’Incà che aggiunge -: dopo l’autorizzazione alla vendita da parte del Ministero per lo Sviluppo Economico, il Commissario straordinario dovrà procedere nel percorso di realizzazione dell’offerta. Un lavoro che seguiremo assieme agli uffici della viceministra Todde, impegnati da tempo nei tavoli tecnici sulla vertenza Acc. Ricordo che il valore di questa fabbrica è stato al centro della nostra attenzione negli ultimi tre anni, da quando la vecchia proprietà cinese decise di abbandonare Mel: è grazie all’impegno istituzionale, avviato con il Governo Conte e in sinergia con la Regione, al Commissario Castro, all’amministrazione di Borgo Valbelluna e le organizzazioni sindacali se oggi possiamo ancora guardare in avanti per questa realtà: il mio appello – conclude il ministro D’Incà – alla coesione rimane costante”.

Roberto Padrin – Presidente della Provincia

«Dopo tanti mesi difficili e di ansia per le crisi in Sinistra Piave, finalmente vediamo due soluzioni sostenibili e solide. Grazie a chi si è impegnato per Acc e Ideal, per la tenuta dei siti produttivi e dei posti di lavoro. Adesso si continui a lavorare in perfetta unità d’intenti, perché l’esempio in questo caso dimostra che ancora una volta è il gioco di squadra a fare il bene del territorio».

Così in una nota il presidente della Provincia Roberto Padrin, relativamente alle ultime notizie su Ideal Standard e Acc.

 

 

Lorraine Berton

«La solidità della cordata che ha avanzato un’offerta per Ideal e per il marchio Ceramica Dolomite è dimostrata dai nomi che la compongono. E ci garantisce prospettive di tenuta industriale. Per quanto riguarda Acc, gli anni difficili non sembrano aver scalfito le potenzialità di quel sito produttivo. Grazie quindi al ministro Federico D’Incà che si è speso in prima persona per salvaguardare l’occupazione di due importanti realtà della Sinistra Piave. Grazie al sindaco Stefano Cesa, per aver saputo tenere le fila di una vicenda che rischiava di essere disgregante per Borgo Valbelluna. Grazie ai sindacati, che uniti hanno sempre dato il loro supporto, anche tenendo alta l’attenzione nei momenti più difficili. Grazie alla struttura regionale e all’assessora Donazzan e agli imprenditori che continuano a credere nel nostro territorio. Il grazie più grande però va ai lavoratori, che hanno saputo tener duro. Ora continuiamo a lavorare con questo spirito per portare a casa il risultato e garantire lo sviluppo del nostro territorio».

“Su Acc e Ideal Standard il mondo dell’impresa sta facendo la differenza, dimostrando – ancora una volta – attaccamento al territorio, lungimiranza e capacità di innovazione. Se un futuro ora è possibile, è perché le imprese non si sono voltate dall’altra parte, assumendosi le loro responsabilità. Questo sforzo va sostenuto dalle Istituzioni di tutti i livelli senza se e senza ma. A ciascuno il suo”.
Così Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, commenta gli sviluppi riguardanti le due fabbriche di Borgo Valbelluna: da un lato, il via libera del Mise all’offerta vincolante d’acquisto del gruppo Lu.Ve relativa ad Acc, dall’altro, la disponibilità di una cordata veneta di imprese – composta da Banca Finint, Delfin, Luigi Rossi Luciani e gruppo Pro-Gest – a rilevare Ideal Standard.
“Parliamo di soluzioni di mercato prospettate da aziende che lavorano sul territorio e che si sono sempre distinte per spirito di innovazione, ricerca continua, modelli organizzativi all’avanguardia, investimenti sulle risorse umane. Siamo sulla strada giusta per garantire a due realtà simbolo del nostro manifatturiero un futuro di sostenibilità economica e occupazionale. Le nubi si stanno diradando ma serve che si navighi tutti nella stessa direzione sostenendo questi imprenditori responsabili”.
“È da mesi che come Associazione degli Industriali stiamo seguendo con il massimo riserbo l’evoluzione di queste due crisi, dialogando con tutte le parti coinvolte: continueremo a farlo anche nelle prossime settimane, lavorando per il buon fine delle trattative”, rivela Berton.
“Una cosa però deve essere chiara: se finora le risposte sono arrivate dal mondo dell’impresa, adesso è la politica che deve fare la sua parte, creando – su questo territorio – le condizioni utili per creare quell’ecosistema dell’innovazione che serve alle aziende per rimanere e competere. Troppi impegni sono stati disattesi: per questo bisogna accelerare sulle infrastrutture – materiali e immateriali – e su un piano per favorire la residenzialità e gli alloggi. Bisogna poi arrivare quanto prima all’approvazione della Legge quadro sulla montagna, che prevede agevolazioni ad hoc per chi investe nelle terre alte. Mi appello a tutti, Governo innanzitutto, in particolare al Ministro Federico D’Incà che finora ha dimostrato grande sensibilità e pragmatismo nell’affrontare questi nodi delicatissimi; anche per questo mi sento di ringraziarlo per il suo lavoro”.
Un impulso va poi dato, per Berton, alla sfida delle competenze: “Mi piace sottolineare come Luigi Rossi Luciani sia presidente dell’Its Meccatronico Academy, realtà che da qualche mese – grazie al nostro impulso – ha attivato un percorso a Belluno, passaggio non scontato e di cui lo ringrazio ancora. Gli stessi Its, sostenuti dalla Regione del Veneto, sono veicoli eccezionali per avvicinare i giovani alle imprese”.
“Non mi stancherò mai di ripeterlo: innovazione, competenze, infrastrutture, sostegno alla residenzialità sono le chiavi per consentire a questo territorio di crescere, mantenendo in loco imprese e talenti. Vale anche per Acc e Ideal Standard”, conclude Berton.

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