Si è spento questa mattina, all’età di 84 anni, Elio Daurù. Presidente della Provincia dal 1985 al 1990, della Comunità montana Agordina dal 1990 al 1999 e sindaco di Rocca Pietore dal 1970 al 1975, Daurù ha lasciato un segno profondo nella comunità bellunese, in quella di Rocca Pietore in particolare. Il sindaco di Rocca lo ricorda con grande affetto.
“Oggi per me è un giorno di profonda tristezza – le parole del primo cittadino, Andrea De Bernardin -; lo scorso anno abbiamo perso l’ex sindaco di Rocca Pietore, Massimo De Valier e ora Elio Daurù. A Daurù ero particolarmente legato e di lui conservo un buonissimo ricordo. E’ stato mio professore alle scuole medie, insieme alla moglie Iole Ongaro professoressa di lettere. Tra il 2004 e il 2010 ho pubblicato diversi volumi di studi storici, ad ogni pubblicazione andavo a casa loro e raccoglievo sempre buoni consigli. Elio era una persona allegra e gioviale, una persona di grande valore che, insieme ad un altro ex sindaco, Dino Riva, ha impresso un forte segno nella vita amministrativa della nostra comunità e dell’intera provincia. Alla sua famiglia le più sentite condoglianze, da parte mia e della comunità di Rocca”.
La nota di cordoglio del presidente Padrin e dell’onorevole Bond
«Il nostro territorio perde un’altra figura di spicco, un amministratore attento e lungimirante. Soprattutto un uomo buono». Così il presidente della Provincia Roberto Padrin in una nota di cordoglio per la scomparsa di Elio Daurù, già sindaco di Rocca Pietore e presidente a Palazzo Piloni dal 1985 al 1990.
«Daurù è stato figlio di quella generazione di amministratori che hanno dedicato passione e competenza alla loro terra, seminando germi che ancora oggi portano frutti. L’esempio di chi si impegna per il territorio rimarrà vivo, mentre ci mancherà la figura umana, di grande spessore. A nome dell’amministrazione provinciale, le condoglianze ai famigliari e agli amici».
«Con Elio Daurù se ne va un pezzo di storia del nostro territorio e del Veneto». Così il deputato Dario Bond, in una nota di cordoglio per la scomparsa dell’ex presidente della Provincia di Belluno. «Daurù ha rappresentato un pezzo di storia dell’Agordino e dell’intero Bellunese, assieme a Floriano Prà. Un uomo sempre disponibile e con il sorriso, un uomo che conosceva a fondo le questioni importanti del Bellunese e del Veneto. Una persona che aveva un grande rispetto e una grande sensibilità per le comunità del Bellunese, come ho potuto apprezzare durante la sua presidenza della Provincia. A lui un grande grazie per quello che ha fatto. E un pensiero affettuoso ai suoi famigliari».
