HomeArte, Cultura, Spettacoli, EventiAppuntamentiLunedì la presentazione del libro di Ivan Ducapa "Nevegal"

Lunedì la presentazione del libro di Ivan Ducapa “Nevegal”

Il Nevegal raccontato in 225 anni di storia, da chi lo ha vissuto assiduamente a partire dalla fine degli anni ’60.

Lunedì 20 dicembre alle ore 18:00 in Sala Caldart a Villa Doglioni Dalmas sede di Confindustria Belluno Dolomiti, si terrà la presentazione del libro “Nevegal. Fatti, vita vissuta, storie, aneddoti. Cronache dal Nevegàl Loch dal 1781 al 2006” di Ivan Ducapa, con Paolo Garaboni (Nevegallika) e Gianni Gianeselli.

Abbiamo incontrato l’autore, Ivan Ducapa, alpinista, trail runner, maestro di sci, già responsabile della gestione tecnica delle piste alle Universiadi del 1985, per una breve intervista.

Il suo libro inizia nel 1781. Cosa successe in quell’anno in Nevegal?

“In quel periodo c’erano delle diatribe sui confini tra le Regole di Castion e proprietari dei terreni. Per dirimere le controversie e disegnare i confini, il Doge di Venezia invia un magistrato. Vi sono ancora i resti di muretti a secco che delimitavano le proprietà”.

Chi è la ragazza in copertina del libro?

“Il suo soprannome era “Billo”, pare fosse della famiglia Vedana”.

Ci può anticipare i fatti principali contenuti nel libro?

“Nel 1850 viene ucciso l’ultimo orso sul ‘Bosch quadro’. Il 23 settembre del 1900 viene inaugurato il Rifugio ‘Riccardo Budden’, costruito dal Club Alpino di Belluno, che poi sarà distrutto durante la Prima guerra mondiale. Diciamo che dal 1900 in poi ogni anno è caratterizzato da qualche evento. Nel 1909 la grande valanga di Tassei che provoca 12 morti. Il 1917 è l’anno in cui viene costituita La legione Col Visentin dal capitano Luigi Ardoino. Nel 1923 il Comune di Belluno controlla le malghe e censisce 1200 mucche. Nel 1930 nasce l’Azienda di soggiorno e viene edificato lo chalet Nevegal che cinque anni dopo sarà distrutto da un incendio. C’è un episodio legato al periodo bellico: nel 1944 la Busa de Camp, una frattura verticale del terreno profonda un’ottantina di metri a quota 1.500 metri tra Malga Toront e il Visentin, venne usata come foiba”.

Qual è l’ultimo episodio del libro?

“Il libro arriva al 2006, e si chiude con una gara di sci alpinismo che si snoda in un itinerario suggestivo tra gli alberi secolari”.

La cittadinanza è invitata a partecipare osservando le vigenti normative sul COVID-19. L’accesso all’evento richiede l’esibizione della certificazione verde (Super Green Pass). Qui per iscriversi

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