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Olimpiadi Milano-Cortina 2026. Le Associazioni: “Perché i ministri non rispondono”?

A quanto ci risulta i Ministri della Transizione Ecologica e delle Infrastrutture non hanno ancora risposto a due interrogazioni presentate in Senato dai senatori Orietta Vanin (il 19/10/21) e Gianmarco Corbetta (il 3/11/21).
In dette interrogazioni si chiedeva in particolare se in base alle normative comunitarie ed
interne di riferimento, l’intero piano delle opere previste per le Olimpiadi Milano-Cortina
2026 non andasse sottoposto a VAS (Valutazione Ambientale Strategica) nazionale di
competenza statale.
La VAS ha infatti lo scopo di “determinare gli effetti sinergici sui territori e sulle componenti
naturalistiche e ambientali dell’INSIEME degli interventi indicati nel programma delle opere con particolare riguardo alle zone montane e vallive ove la fragilità idrogeologica ed il valore paesaggistico e ambientale si reggono su equilibri precari”.
Essa è prevista per tutti i Piani o Programmi che definiscono il piano di riferimento per
l’approvazione, l’autorizzazione, la localizzazione o comunque la realizzazione di opere o
interventi i cui progetti sono sottoposti a VIA e consente una valutazione UNITARIA,
compresa la possibilità di eventuali alternative.
E’ ormai tempo che il Ministero della Transizione Ecologica (quale autorità competente per la VAS), richieda alla Società Infrastrutture Milano Cortina 2026, (quale autorità proponente), e al Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (quale autorità procedente), l’intero Piano unitario e il relativo Rapporto Ambientale riguardanti le opere e gli interventi funzionali, connessi e complementari alla realizzazione delle Olimpiadi Invernali “Milano-Cortina “2026”, per lo svolgimento di una procedura di Valutazione Ambientale Strategica – VAS nazionale ai sensi del D.lgs, n. 152/2006, e relativa Valutazione di Incidenza ai sensi delle Direttive 2001/42/CE e 92/43/CE.
Quindi, delle due l’una: o l’obbligo esiste e quindi bisogna adempiervi, anche per evitare
sanzioni comunitarie, o si ritiene che l’obbligo non ci sia, ma in tal caso bisogna spiegare
perché.
E allora, come mai su un punto così importante i Ministri non rispondono?

Le Associazioni:
Italia Nostra Sez. di Belluno
Ecoistituto Del Veneto “Alex Langer”
Gruppo Promotore Parco del Cadore
Peraltrestrade Dolomiti

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