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mercoledì, Settembre 28, 2022
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Trovato il torrentista che non era rientrato ieri dal Maè

Longarone 06 – 09 – 21 È stato ritrovato G.S., 43 anni, di Val di Zoldo (BL), partito ieri mattina per scendere lungo la gola del torrente Maè e non rientrato. Dopo le perlustrazioni notturne delle varie porzioni del torrente, questa mattina alle prime luci si è ripartiti con l’ausilio dei droni e con le squadre a piedi. Il Gruppo forre del Soccorso alpino e speleologico Veneto si è portato nel tratto più impegnativo, parzialmente visionato nella notte ed è qui che è stato individuato il torrentista, a valle della confluenza con il Grisol, all’altezza del Rui Maor. Dalle prime informazioni, l’uomo calandosi con la corda per superare una cascata di qualche metro è rimasto bloccato sotto il getto.

Longarone (BL), 06 – 09 – 21    Sono in corso da ieri le ricerche di G.S., un quarantenne di Val di Zoldo (BL), partito da casa sua ieri attorno alle 7.30 con l’attrezzatura da canyoning, per scendere il tratto della gola del torrente Maè che fa da Soffranco a Pirago. L’uomo, dopo aver già percorso la parte bassa della forra, voleva infatti completare la parte a monte.

Dopo averlo atteso invano, un amico ha lanciato l’allarme attorno alle 18. Rinvenuta la sua auto parcheggiata a Soffranco e non potendo avere riscontri di telefonia – l’uomo è partito con il cellulare spento nel contenitore a tenuta stagna che aveva con sé, dato che all’interno della forra non c’è copertura – l’asta del torrente è stata divisa a zone. Il Soccorso alpino di Longarone ha perlustrato i punti visibili dall’alto, il Gruppo forre del Soccorso alpino e speleologico Veneto ha controllato il tratto da Pirago verso il Piave, i Vigili del fuoco hanno fatto da Soffranco verso la confluenza del Grisol, da Pirago a Igne e da Igne in giù. Mancava una porzione intermedia di oltre un chilometro più difficile per la presenza di schianti e accumuli di materiale. Verso le 22.30 il Gruppo forre forre è stato accompagnato dalla squadra alpina lungo un ripido sentiero intermedio fino alla partenza in acqua e i soccorrirori sono riusciti a percorrerne una parte per uscire alle 2.30 risalendo lungo le corde lasciate dai Vigili più a valle.

Alle 7 è iniziata la perlustrazione con i droni della Guardia di finanza, cui si uniranno quelli del Soccorso alpino. Si ripartirà con il controllo del sentiero di accesso, Gruppo forre e Vigili del fuoco scenderanno nella gola nel tratto più ostico che si sviluppa per circa un chilometro e mezzo.

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