
Presentato il quarantaduesimo Palio di Feltre nella cornice di piazza Maggiore. Un Palio fortemente voluto dall’associazione guidata dal presidente Eugenio Tamburrino e dai quattro quartieri, sostenuti dagli oltre mille volontari che hanno voluto ripartire e presentare un’edizione il più possibile vicina a quelle vissute in epoca precovid.
La parola d’ordine sarà sicurezza e attenzione, perché sulle misure di contrasto alla diffusione del coronavirus, l’associazione ha investito molte energie. In quest’ottica, significativa la collaborazione con l’Ulss 1 Dolomiti, per garantire ai protagonisti del Palio e agli spettatori, un’edizione il più possibile sicura e serena.
Sicurezza, però, anche per atleti e animali, con l’importante investimento realizzato dal Comune di Feltre, che ha sostituito la vecchia staccionata esterna dell’anello di Pra’ del Moro, con una nuovissima in pvc come quella dei migliori ippodromi.
Purtroppo si è dovuto rinunciare al palcoscenico più prezioso, quello della Cittadella, concentrando su Pra’ del Moro la maggior parte delle attività e delle gare, per consentire e garantire il rispetto delle misure di prevenzione alla diffusione del contagio.
Un Palio che orgogliosamente parla feltrino, perché la vernice della manifestazione è stata l’occasione per presentare al pubblico, ma soprattutto ai contradaioli, che se lo contenderanno, il drappo di Luca Rento. Un’opera uscita dal talento di un artista che ha esposto in alcune delle più prestigiose sedi museali dell’arte contemporanea. L’artista ha dedicato la sua opera all’indimenticabile medico feltrino Michele De Boni.
Durante tutta la settimana paliesca il drappo sarà in esposizione nella sala degli Stemmi del Comune di Feltre, visitabile durante l’orario d’ufficio, prima di essere consegnato domenica otto agosto nelle mani del quartiere vincitore del Palio.
La prima giornata della quarantaduesima edizione del Palio di Feltre si è conclusa con l’esibizione della Cernide al Palafeltre, primo appuntamento per tornare a vivere a pieno regime le emozioni, i suoni e i colori di una manifestazione che caparbiamente ha voluto esserci, per fornire anche alla città e alla cittadinanza un’indicazione di fiducia e speranza.
