
La Chirurgia oculistica in età pediatrica, temporaneamente sospesa durante la pandemia da Covid 19, è stata fra quelle riattivate il prima possibile dopo la pandemia stessa, per mettere al riparo da ulteriori disagi i bambini affetti da patologie oculari che possono compromettere l’inserimento scolastico e determinare problemi permanenti alla vista, offrendo anche un sollievo alle loro famiglie.
Questa attività, svolta presso la UO di Oculistica di Belluno diretta dalla dottoressa Tollot, ha consentito il trattamento dal 2011 fino ad oggi di 380 bambini affetti da strabismo e altre patologie, di cui ben 90 sotto i 3 anni. Essa attualmente si avvale di una consulenza con il chirurgo oculista dottor Frattolillo, già in passato in servizio a Belluno, ed è resa possibile dalla presenza di un piccolo team di anestesisti con competenza in età pediatrica, coordinati dal dottor Calleri.
Sono state quindi messe a punto tecniche di anestesia particolarmente adatte a questi interventi altamente specialistici, prendendo in carico il piccolo sin dalla visita anestesiologica e coinvolgendolo assieme ai genitori nell’assecondare il percorso di cura che lo attende. L’anestesia condotta con modalità totalmente endovenosa e senza farmaci paralizzanti e la gestione delle vie aeree che non prevede la intubazione tracheale ma l’impiego della maschera laringea, consentono da una parte di garantire la massima sicurezza nei bambini anche sotto i 3 anni di età e dall’altra minimizzano il rischio di disturbi postoperatori come la tosse ed il vomito, che non dovrebbero mai manifestarsi dopo la chirurgia oculistica.
La dimissione a casa è possibile in giornata per i bambini che risiedono nelle vicinanze di Belluno, mentre i bambini che vengono trattati a Belluno e provengono da più lontano, data la affluenza per questa chirurgia anche da altre provincie, vengono dimessi il giorno dopo l’intervento.
