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Scritte contro Zaia e Bottacin al cantiere di Serrai di Sottoguda. Il sindaco De Bernardin replica: “Candidatevi”

Serrai di Sottoguda prima di Vaia

“Bisogna portare pazienza. I lavori ai Serrai partiranno mercoledì, ma non sarà un cantiere veloce”.

Il sindaco di Rocca Pietore, Andrea De Bernardin, risponde così alle scritte tracciate a vernice rossa, nella notte tra domenica e lunedì, sul tabellone del cantiere dei Serrai. Ingiurie e provocazioni contro il governatore Zaia, l’assessore regionale Gianpaolo Bottacin, contro la giunta De Bernardin colpevoli, secondi gli autori del gesto.

“Si mette in dubbio l’onestà mia, del governatore e di Bottacin e questo non va bene – dichiara il primo cittadino -, la gente si deve mettere in testa che recuperare i Serrai non sarà un lavoro semplice e, comunque, quel luogo non potrà tornare come prima. Criticare è facile, per scrivere con la vernice e parlare nei bar non ci vuole nulla, altra cosa è mettersi al posto di chi amministra e provare a fare meglio. Io invito seriamente a candidarsi, e rivolgo questo invito a chi ha compiuto quel gesto”.

Serrai di Sottoguda dopo Vaia

È accomodante il sindaco, benché amareggiato, perchè attorno alla questione Serrai secondo il Primo cittadino si sta montando un malcontento che non ha ragione d’essere. Il Covid ha imposto un fermo ai lavori e, nell’agosto del 2020, quanto finora era stato realizzato è finito distrutto dall’alluvione. Un milione di euro investiti in opere che, in parte, dovranno essere rifatte. Inoltre dopo Vaia è entrata in vigore una nuova normativa idraulica, più stringente e con ricadute anche sul luogo tanto amato dai bellunesi e dai turisti.

I Serrai non potranno tornare quelli di prima, questo è certo, ma amministrazione e Regione stanno facendo il possibile per sistemarli. “Un milione è già stato investito, ora ne investiremo altri 9 – conclude il sindaco -, sono tanti soldi ma sono necessari, e forse non sufficienti, per recuperare quel posto favoloso. Ci sono zone d’Italia che hanno vissuto distruzioni enormi e dove, ad anni di distanza dalla tragedia, non sono stati avviati i cantieri. Non si può dire lo stesso di Rocca Pietore, dove abbiamo lavori avviati ad ogni angolo. I Serrai non sono terminati e non termineranno a breve, è vero, ma credo ci rendiamo conto tutti di come la particolarità del luogo e la sua conformazione richiedano un’attenzione e un approccio del tutto diversi da qualsiasi altro cantiere”.

I prossimi passaggi saranno gli interventi lungo il versante, per i disgaggi necessari a consentire alle squadre di lavorare, poi, in tutta sicurezza. In primavera in particolare, si sa, la zona è soggetta a frequenti cadute di materiale. Poi si procederà con la creazione della pista da cantiere dalla strada all’ingresso dei Serrai.

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